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Lunedì 05 Dicembre 2016

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VERSO LE AMMINISTRATIVE

I candidati sindaco affilano le armi, primo confronto

Giovedì sera salone del Centro pastorale gremito

I candidati sindaco affilano le armi, primo confronto

CREMONA - Salone del Centro pastorale gremito per il confronto tra i candidati sindaco alle elezioni del 25 maggio. Tutti i dieci invitati hanno risposto all’appello tranne Mirko Seniga, leader del Partito di alternativa comunista.

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Ecco le risposte dei candidati all'idea che hanno di Cremona. Juri Brocchieri (Verdi): «La difesa dell’ambiente è la base per moltiplicare tutto il resto». Per Giuseppe Foderaro (Udc e Popolari per l’Italia) il Museo del Violino è una chiave di volta che però «non può restare fine a se stessa». Gianluca Galimberti (centrosinistra) invita (metaforicamente) a chiudere e riaprire gli occhi per poi scandire la sua ricetta per il rilancio culturale: «Expo, alta formazione, sicurezza alimentare, polo tecnologico». Lucia Lanfredi (M5 Stelle) sposta il discorso sull’inquinamento e il connubio industrie-inceneritore. «Cosa è stato fatto per i cremonesi che si ammalano sempre più di tumore». Oreste Perri (centrodestra): «Non sentiamoci una città sfortunata. Ho il polso di quelli che vengono da fuori, dicono che Cremona è pulita e ordinata». Fulvio Rozzi, che sostituisce Carmine Scotti (Movimento per Cremona) fa una domanda: «800 mila metri quadrati di commerciale in via Mantova: confermarli o no?». Pietro Signorini (Terzo Polo) parla di contenuti ma anche di metodo, insistendo sulla necessità di «un confronto con le parti sociali per avere una strategia comune». Alessandro Zagni (Cremona cambia volto) sferza le amministrazione del centrosinistra come del centrodestra, accomunate «dall’aver fallito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

11 Aprile 2014

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