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Sabato 10 Dicembre 2016

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CERTAMEN CREMONENSE

La generazione digitale innamorata del latino di Orazio

In 65 liceali provenienti da tutta Italia si sono ritrovati a Cremona polverizzando i luoghi comuni sulla presunta allergia dei ragazzi all'antichità

La generazione digitale innamorata del latino di Orazio

Certamen cremonense al liceo Manin

CREMONA - Sono 65, sono arrivati da Roma, Trieste, Brescia, Iseo, Pavia, Firenze, Bergamo, Piacenza, Monza, sono innamorati del latino, nelle versioni prendono dieci, ma qui non si tratta di voti. Ieri nei corridoi del liceo Manin con l’ottava edizione del Certamen cremonense è andata in scena la passione per il latino, la voglia di emozionarsi con la lingua di Cicerone, di Orazio, nel caso della ‘versione’ — il termine è quanto mai riduttivo — che i ragazzi hanno tradotto, passo tratto dalle Epistulae di Orazio (I, 10, 1-25) in cui il poeta, della cerchia di Augusto, racconta la predilezione per la campagna, quale ideale di vita, rispetto alla vita di città.

Ma soprattutto si sono polverizzati i luoghi comuni sulla generazione digitale che vorrebbero i ragazzi nati alla fine del secolo scorso allergici all’antichità, estranei a ciò che sa di carta, penna e di passato. Così non è almeno a scambiare due battute in una pausa delle sei ore per la traduzione con alcuni dei provetti latinisti. «Che bel brano — afferma Giulia Cama , di Brescia, proveniente dal liceo Arnaldo —. E’ un pezzo bellissimo e dal linguaggio non immediato, ma chiaro». Elisabetta Gamba è di Cremona e frequenta il Manin: «E’ un brano molto bello e che permette un commento articolato e molti spunti di riflessione». Ludovica Brunetti arriva da Roma e commenta: «Un testo interessante, che richiede concentrazione e attenzione, ma non particolarmente difficile». Matteo Licchelli arriva da Trieste e terminata la traduzione del brano afferma: «Ora sto provando a trasformare la mia traduzione in versi — spiega —. Sul commento ho qualche idea, ma ora voglio vedere se mi riesce una traduzione in rima».

La premiazione, preceduta da una prolusione su Orazio di Luigi Galasso, avrà luogo sabato 10 maggio, alle ore 10.30, nella sala consigliare del Comune.

07 Aprile 2014

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