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Giovedì 08 Dicembre 2016

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BLITZ DEI CARABINIERI DEL ROS

Secessionisti veneti in manette, perquisizioni anche in provincia di Cremona

Arresti in varie regioni su ordine della magistratura di Brescia, l'accusa: 'Progettavano azioni terroristiche'

Secessionisti veneti in manette, perquisizioni anche in provincia di Cremona

CREMONA - Ha toccato anche la provincia di Cremona il blitz dei carabinieri del Ros contro un gruppo secessionista accusato di aver messo in atto «varie iniziative, anche violente», per ottenere l’indipendenza del Veneto, e non solo. Ventiquattro gli arresti da parte dei militari dell’Arma in varie regioni, su ordine della magistratura di Brescia. Le persone finite in manette sono accusate a vario titolo, di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra (tra cui un carro armato artigianale). Contestualmente sono state eseguite delle perquisizioni a carico di altri ventisette indagati.

E tra le province coinvolte nell'operazione dei militari c'è anche la nostra. Stando a quanto si è potuto apprendere, nella mattinata di mercoledì 2 aprile, i carabinieri hanno effettuato perquisizioni nei confronti di quattro persone e hanno sequestrato matriale che dovrà essere ora esaminato. Una delle quattro perquisizione è stata eseguita in una laterale di via Ghinaglia dove, alle prime luci dell'alba, sono entrate in azione tre auto dei carabinieri. Si tratterebbe dell'abitazione di un ingegnere che lavora in una ditta cittadina il quale avrebbe fornito un suopporto tecnico per la fabbricazione delle armi.

Il gruppo finito nel mirino delle forze dell'ordine riuniva esponenti di 'Brescia patria' e del 'Movimento separatista Veneto stato'. Gli obiettivi erano, in sostanza, quelli del gruppo della 'Serenessina' - gli autori dell'occupazione del campanile di San Marco a Venezia - ma prevedeva anche il ricorso a metodi violenti. Tra le persone arrestate, compaiono un leader del movimento dei forconi e anche il fondatore della Liga Veneta, Franco Rocchetta, ex parlamentare che in questi giorni è stato uno dei promotori del referendum per la secesione del Veneto. Rispetto alle ventiquattro persone finite in manette, non sono emersi - spiegano dalla procura della Leonessa - collegamenti con la Lega Nord. Il Carroccio, però, per bocca del segretario Matteo Salvini, annuncia una "manifestazione a Verona, contro gli arresti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

02 Aprile 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/04/03 - 06:06

    Visto che velocità per arrestare chi in fondo non ha fatto nulla, albanesi, romeni e altra brutta gente che spaccia, ammazza, ruba invece gira indisturbata grazie alle leggi di questa falsa democrazia.

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  • NICOLA

    2014/04/02 - 18:06

    Invece di sbandierare ancora dei qualunquistici "vergogna", io penserei di più a valutare il reale stato di esasperazione della gente nel vedere il Paese affondare sempre più, inesorabilmente, nello schifo più totale. Saturazione poi, che porta ad atti come questi. Si noti comunque la rapidissima solerzia con cui si provvede a soffocare, finché si potrà, questi allarmanti segnali...Altrettanta ce ne vorrebbe per chiudere il cerchio delle indagini e sbattere realmente in galera chi, questo Paese se lo è letteralmente "mangiato" ed anzi continua, sfrontato ed imperterrito, a sbranarne la carcassa.

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  • Marco

    2014/04/02 - 12:12

    LA LEGA, LA SECESSIONE, LA PADANIA, LA MACRO REGIONE DEL NORD ECC. ECC. MA CARI AMICI LEGHISTI NON VI VERGOGNATE!!!!!!!! ROMA LADRONA E INTANTO I PARLAMENTARI E SENATORI PRENDONO LO STIPENDIO DALLO STATO ITALIANO.... VIA DALL'EUROPA E INTANTO SALVINI E BORGHEZIO PRENDONO LO STIPENDIO DA EUROPARLAMENTARI..... VERGOGNATEVI!!!!!!

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