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SI RICORDA IL SACERDOTE CREMONESE

Don Primo Mazzolari, ecco gli eventi per i 55 anni della scomparsa

Convegno di studi a Crema, presentazione della biografia scritta da don Bignami a Cremona e messa a Bozzolo

Don Primo Mazzolari, ecco gli eventi per i 55 anni della scomparsa

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A una settimana esatta dal 55esimo anniversario della morte di don Primo Mazzolari, avvenuta il 12 aprile 1959 a Bozzolo, sono diversi gli eventi promossi sul territorio per ricordare il suo messaggio. Si inizia la mattina di sabato 5 aprile a Crema con il convegno di studi “Don Primo Mazzolari e la liturgia” per proseguire alle 17 a Cremona, presso il Centro Pastorale diocesano, con la presentazione della biografia «Don Primo Mazzolari. Parroco d’Italia» curata da don Bruno Bignami. Infine, nel pomeriggio di domenica 6 aprile presso la chiesa di San Pietro, a Bozzolo, la Messa presieduta da mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e padre al Concilio Vaticano II.

Convegno di studio a Crema

“Don Primo Mazzolari e la liturgia” è il tema al centro dell’edizione 2014 del consueto Convegno di studio promosso dalla Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo in occasione dell’anniversario della morte del sacerdote. L’appuntamento per quest’anno è presso il Centro Giovanile San Luigi di Crema (in via Bottesini 4). L’evento è stato organizzato con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle diocesi di Crema, Cremona e Lodi e si avvale del prezioso contributo di alcuni suoi docenti.

La scelta di Crema per parlare di liturgia in Mazzolari è sembrata più che mai appropriata, dal momento che la cittadina ha avuto per molti anni, dal 1963 al 1981, come vescovo mons. Carlo Manziana (1902-1997), uno dei più fervidi sostenitori della riforma liturgica promossa dal concilio Vaticano II. Mons. Manziana, tra l’altro, era stato una presenza significativa nell’Oratorio della Pace dei padri filippini di Brescia, ambiente molto caro a don Mazzolari. Lì egli coltivò amicizie profonde e radicate nel tempo: padre Giulio Bevilacqua, che sarà fatto cardinale da papa Paolo VI, padre Paolo Caresana, padre Giuseppe Acchiappati e naturalmente padre Carlo Manziana erano stati compagni di avventura di don Primo, veri e propri punti di riferimento per la predicazione e per la testimonianza del Vangelo di pace. Mons. Manziana, tra l'altro, aveva conosciuto l’esperienza della deportazione nel campo di concentramento di Dachau nel 1944, durante il secondo conflitto, a causa della sua intraprendenza nella resistenza al nazifascismo.

L’incontro si aprirà alle 9.30 nella sale conferenza con i saluti del vescovo di Crema, mons. Oscar Cantoni, e del sindaco Stefania Bonaldi. Quindi Giorgio Vecchio, presidente del Comitato scientifico della Fondazione “Don Primo Mazzolari” introdurrà i lavori della mattinata.

Il primo intervento sarà affidato a mons. Angelo Lameri, sacerdote diocesano di Crema e vicedirettore dell’Ufficio liturgico nazionale della CEI, che affronterà il tema: “La liturgia alla vigilia del Concilio Vaticano II: segni di rinnovamento”.

La parola passerà quindi al presidente della Fondazione Mazzolari, il cremonese don Bruno Bignami, che si concentrerà su “Alla domenica mi sento veramente padre: don Primo Mazzolari e la liturgia”.

Nella seconda parte della mattinata interverranno anche il prof. Romano Dasti, docente di Storia della Chiesa all’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle diocesi di Crema-Cremona-Lodi, su “Don Mazzolari e Crema” e padre Michele Pischedda (dell’Oratorio della Pace di Brescia e assistente nazionale della FUCI) su “Il contributo dell’Oratorio della Pace di Brescia al rinnovamento liturgico”.

Presentazione della biografia a Cremona

Nel pomeriggio di sabato 5 aprile l’appuntamento è presso il il Centro pastorale diocesano di Cremona dove, alle 17, sarà presentata la biografia “Don Primo Mazzolari. Parroco d’Italia” (edizione EDB). Interverrà l’autore, don Bruno Bignami (presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari” e profondo conoscitore della vita e del messaggio del famoso parroco di Bozzolo), insieme al vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, e la professoressa Mariangela Maraviglia, membro del Comitato scientifico della Fondazione Mazzolari.

Nell’Italia del primo Novecento don Mazzolari decide di non ritirarsi all’ombra del campanile di Bozzolo, nella bassa padana, ma di partecipare con convinzione al travaglio storico del Paese: lo si vede soldato e cappellano militare nel primo conflitto, sempre nel vivo del dibattito culturale, da subito antifascista, resistente fino alla fine, sostenitore delle istanze della pace, costruttore di riconciliazione in diverse piazze italiane, saggista, promotore del dialogo tra differenti anime della società. La sua voce inconfondibile percorre tutto lo stivale raggiungendo le isole della Sicilia e della Sardegna e, negli anni Cinquanta, un fiume di persone giunge da ogni parte alla canonica di Bozzolo per ascoltare la parola dell’arciprete o accostarsi alla geografia di epistolari provenienti dai luoghi più sperduti.

La biografia di don Bignami si propone di mettere in dialogo i diversi mondi che hanno segnato il ministero sacerdotale di don Primo: il servizio alla parrocchia, con gli eventi più importanti, e l’impegno “oltre la parrocchia” per una pastorale missionaria e una testimonianza coraggiosa ispirata al convincimento che “i destini del mondo si maturano in periferia”. I borghi della bassa padana sono sicuramente periferie dell’Italia novecentesca, ma non sono diventate prigioni del pensiero e dell’anima, perché ogni luogo può essere finestra sul mondo se è capace di rigenerare amore e passione per la vita umana.

La messa nella parrocchiale di Bozzolo

L’intenso fine settimana si concluderà nel pomeriggio di domenica 6 aprile con la Messa (ore 17.30) nella chiesa parrocchiale di S. Pietro in Bozzolo (MN), dove si trova la tomba di don Mazzolari. A presiedere la celebrazione eucaristica nel 55° anniversario della morte di don Primo sarà mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e già presidente nazionale di Pax Christi. Concelebreranno don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari e don Gianni Maccalli parroco di Bozzolo.

 

01 Aprile 2014

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