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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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IL PROGETTO

L'Arca per le donne vittime di violenza

In provincia circa 200 casi in un anno: ecco la Rete per migliorare i servizi e i centri adibiti all’intercettazione, all’assistenza, all’ospitalità e al contrasto degli abusi

L'Arca per le donne vittime di violenza
CREMONA - Approvato dalla Giunta comunale, su proposta dell'assessore Jane Alquati, il progetto A R C A delle donne – Ampliare la Rete di Contrasto alla violenza nei confronti delle donne. “Aderendo a questo progetto - dichiara l'assessore Jane Alquati – diamo concretezza a quanto sottoscritto nel Protocollo d’Intesa per la Rete Territoriale per la prevenzione e il contrasto delle violenze contro le donne in attuazione della legge regionale sugli interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza. Il progetto intende consolidare la rete locale e sperimentare strumenti e procedure trasferibili, aumentare e migliorare i servizi e i centri adibiti all’intercettazione, all’assistenza, all’ospitalità ed al contrasto della violenza di genere”. Nel 2012 è stata emanata la legge regionale “Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza” nella quale è previsto, tra l'altro, che “la Regione promuove la stipulazione di protocolli di intesa con gli enti pubblici, gli enti locali, le istituzioni scolastiche, la direzione scolastica regionale, gli uffici scolastici provinciali, le forze dell'ordine, l'autorità giudiziaria e l'amministrazione penitenziaria e ogni altro soggetto che opera nel campo della protezione e tutela delle donne vittime di violenza”. In provincia di Cremona il Protocollo d’Intesa per la Rete Territoriale per la prevenzione e il contrasto delle violenze contro le donne è stato approvato il 14 novembre 2013. “La Rete - spiega l'assessore - ha condiviso la proposta progettuale ARCA delle donne – Ampliare la Rete di Contrasto alla violenza nei confronti delle donne da sviluppare e realizzare sul territorio cremonese, in particolare negli ambiti di Crema, Cremona, Casalmaggiore. Il Comune di Cremona, attraverso l’Ufficio Pari Opportunità, si impegna, in qualità di capofila, a presentare e sostenere l’accordo di collaborazione con Regione Lombardia per la realizzazione del progetto condiviso con la Rete Territoriale aderente al Protocollo d’Intesa”. Nell’arco dei prossimi 12 mesi saranno interessati i tre ambiti territoriali della provincia di Cremona: Crema, Cremona, Casalmaggiore. L’ambito territoriale di Casalmaggiore è attualmente carente di un servizio di contrasto e di dati statistici sul fenomeno, esiste un centro di ascolto seguito dal Gruppo Mia, mentre a Crema e Cremona sono attive da anni due associazioni riconosciute (Associazione Donne Contro la Violenza di Crema e l’Associazione AIDA di Cremona). 
A Crema nel 2012 l'associazione ha incontrato 90 donne, le volontarie hanno svolto con loro 242 colloqui. A Cremona nell'anno 2013 l’associazione ha seguito 71 casi e ha iniziato ad applicare il sistema per la valutazione del rischio. A Casalmaggiore nel corso del 2013 i casi sino ad oggi seguiti sono stati 28. L’iniziativa si pone i seguenti obiettivi: aumentare la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere; aumentare l’autonomia delle donne vittime di violenza attraverso l’orientamento e l’inserimento al lavoro; aumentare e potenziare la copertura di servizi anti-violenza esistenti in provincia di Cremona; consolidare la rete locale territoriale per la lotta e il contrasto alla violenza di genere; migliorare il coordinamento degli interventi per aumentare la copertura dei servizi territoriali; sperimentare e verificare procedure, protocolli e buone prassi; sperimentare una metodologia per la raccolta dati previa analisi degli strumenti di raccolta; uniformare le procedure degli operatori, volontari, forze dell’ordine, medici, magistratura, coinvolti nel processo di presa in carico della donna vittima di violenza/maltrattamento, evitando interventi inadeguati; formare un gruppo di operatori qualificati che possa affrontare la complessità dei bisogni portati dalle donne vittime.

27 Marzo 2014

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