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CASTIGLIONE D'ADDA

Entra in azienda e apre il fuoco, gambizzate due persone

Il custode avrebbe agito spinto da motivazioni economiche: i feriti sono uno dei soci e un ragioniere

Entra in azienda e apre il fuoco, gambizzate due persone

La Technoeletric di Castiglione d'Adda teatro della sparatoria

CASTIGLIONE D'ADDA (Lodi) - Sparatoria in una ditta di Castiglione d'Adda alle 10 di lunedì 17 marzo. Il custode della Technoeletric è entrato nell'azienda situata in via Enrico Mattei e ha aperto il fuoco gambizzando uno dei soci e un ragioniere.

L'uomo, Giuseppe Riccardi di 57 anni, è stato bloccato e arrestato subito dopo dai carabinieri e non ha negato le sue responsabilità. E' incensurato e a suo dire, vanterebbe dei crediti nei confronti dell’amministrazione della Technoeletric. Da qualche tempo, come i suoi colleghi, Riccardi lavorava a singhiozzo.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica da parte dei carabinieri del comando provinciale di Lodi ha avuto una lite con il ragioniere dell’azienda, nei pressi dell’ingresso, al culmine della quale ha estratto la pistola regolarmente detenuta, come vigilante della struttura, e ha sparato. Poi si è inoltrato attraverso il cortile, è entrato nel capannone industriale e lì ha sparato a uno dei due soci. Infine ha cercato di allontanarsi ma è stato presto rintracciato dai carabinieri di Codogno che erano già stati allarmati dai suoi colleghi che avevano assistito alla sparatoria. Un'altra dipendente, una donna incinta, è stata ricoverata in ospedale in stato di choc in seguito all'accaduto.

Le parole dei testimoni. Un uomo irreprensibile fino a quando non ha impugnato la pistola, non di molte parole ma puntuale e preciso sul lavoro. Insomma: un perfetto sconosciuto alle forze dell’ordine tutto casa e lavoro. Anche questo gli aveva permesso di ottenere 13 anni fa il porto d’armi. Questo è il ritratto emerso, anche grazie ai dieci testimoni ascoltati dai carabinieri, di Giuseppe Riccardi. Fino a qualche mese fa viveva in una dependance all’interno della ditta ma poi il benefit era venuto a mancare e lui aveva dovuto trovarsi un alloggio in paese con la moglie e i figli il cui affitto gli assorbiva buona parte del suo stipendio. Situazione, questa, che oltre allo stipendio che non arrivava più, avrebbe contribuito a esasperarlo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

17 Marzo 2014

Commenti all'articolo

  • franco

    2014/03/17 - 13:01

    Nome e cognome, oppure non essendo commercialista gli spetta di diritto l'anonimato ?

    Rispondi

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