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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONESE

Prigioniera in casa propria, stalker condannato a 7 mesi

Spiava la ex moglie dalla finestra, l'ha minacciata, aggredita e le ha allagato l'appartamento

spiare

CREMONA - Ossessionato dalla gelosia dopo la separazione, per mesi si è messo a spiare l’ex moglie dalla finestra, costretta un giorno a mettere del nastro adesivo sulle zanzariere. Per mesi l’ha minacciata – "la ucciderò con la carabina che ho in cascina" e insultata, salvo poi, ogni volta, chiederle perdono con un sms. Un giorno l’ha aggredita, afferrata per il collo e graffiata, un giorno per dispetto ha preso in giardino la canna dell’acqua e le ha allagato l’appartamento. Più volte si è introdotto in casa e non è stato difficile perché dopo la separazione, tra l’altro consensuale, lui si è sistemato nel seminterrato, la moglie è rimasta con i tre figli al primo piano.

Lo stalker ha il volto di Amedeo, 53 anni, originario di Pavia, residente nel Cremonese, già colpito dalla misura del divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati da Maria. Il giudice Christian Colombo lo ha condannato per gli atti persecutori a sette mesi di reclusione, una pena più mite rispetto ai 15 mesi chiesti dal pm onorario Antonino Andronico. L’uomo dovrà risarcire i danni alla vittima (parte civile con l’avvocato Mimma Aiello), per averle cagionato un "perdurante e grave stato di ansia" e per averla costretta ad alterare le proprie abitudini di vita.

L’ennesima storia di stalking denunciata quattro anni fa alle forze dell’ordine, è riassunta nelle quattro pagine di capo di imputazione che la procura ha contestato all’uomo e nelle quali è riassunto l’incubo vissuto dalla donna vittima di una da parte dell’ex coniuge che l’ha controllata di continuo, con appostamenti e pedinamenti. Gli episodi contestati tati ad Amedeo cominciano nel 2010 e sono molti. La coppia era separata già da cinque anni, ma ad Amedeo non andava a genio che la ex moglie avesse un nuovo compagno. "L’hai visto in faccia? Hai visto com’è brutto? Guarda a chi vai insieme, sei proprio una p..., mi fai schifo". Il 28 giugno la vittima aveva invitato a cena il fidanzato e una coppia di amici: "L’ex marito si è messo a spiare i commensali attraverso la finestra, poi, non contento, ha tentato di entrare in casa con la forza". Per evitare scenate di fronte ai suoi ospiti, ha raggiunto lo stalker in giardino dove tra i due è scoppiata una lite. Quella sera, particolarmente calda, come è ricordato nel capo di imputazione, la padrona di e casa e i suoi ospiti sono stati costretti a continuare la cena con la porta e le finestre serrate. Maria prigioniera in casa propria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

10 Marzo 2014

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