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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA-CAVATIGOZZI

Raddoppio linea ferroviaria, uno studio per limitare il rumore

Incontro in Comune tra amministratori, Rfi e comitati di quartiere

Raddoppio linea ferroviaria, uno studio per limitare il rumore

CREMONA - Uno studio sonoro per limitare al minimo l'impatto del rumore. E' questa la novità più importante emersa nel corso dell'incontro organizzato in Comune tra amministrtaori, Rfi e comitati di quartiere avente per oggetto il raddoppio della linea ferroviaria tra Cremona e Cavatigozzi.

Durante la riunione sono state inoltre esposte le soluzioni adottate per ridurre al minimo sia l'impatto visivo che quello acustico, che preoccupa i residenti, in quanto i convogli percorreranno il raddoppio più vicini alle case rispetto al binario attuale. Per ridurre l'inquinamento acustico saranno spesi circa due milioni di euro. E' prevista la posa di barriere antirumore e sotto ai binari (che saranno completamente rifatti) saranno installati dei "tappeti" di gomma con la funzione di ridurre le vibrazioni prodotte dai convogli. Nel corso della riunione i rappresentanti di Rfi ha informato di aver già commissionato uno studio sonoro per i punti più sensibili della tratta, che è in fase di completamento. Questa analisi del suono, realizzata prima del raddoppio, sarà trasmessa ai Comitati per raccogliere le loro osservazioni ed eventuali integrazioni. In base a questo studio saranno dimensionati gli interventi di mitigazione. Nel caso in cui questi non fossero sufficienti, vi è l'impegno di Rfi di realizzare lavori specifici su eventuali situazioni critiche, intervenendo direttamente sugli edifici. Inoltre i tecnici di RFI si sono resi disponibili per effettuare un sopralluogo congiunto da effettuare prossimamente.

Si è detto soddisfatto dell'incontro l'assessore Francesco Zanibelli, che si è fattivamente impegnato per far incontrare i vertici della Direzione Territoriale Produzione di Milano di RFI S.p.A con i rappresentanti dei Comitati di Quartiere. L'assessore ha inoltre ringraziato i dirigenti di RFI per la loro disponibilità ad ascoltare le esigenze dei cittadini, spiegando nel dettaglio quanto sarà fatto, nonché ad effettuare tutti gli interventi mitigatori coinvolgendo i residenti.

I dettagli dell'opera. L'infrastruttura ha un costo complessivo previsto di circa 30 milioni di euro, 17 stanziati da RFI, 10 dalla Regione Lombardia, uno ciascuno da Comune e Provincia e gode anche di un finanziamento su un bando europeo. Il 19 marzo 2012 è stata approvata dal Consiglio Comunale la bozza di protocollo d’intesa tra Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. per la realizzazione del raddoppio della tratta ferroviaria tra le stazioni di Cavatigozzi e Cremona della linea Codogno-Cremona-Mantova. I lavori sono già iniziati e completati per circa il 20%. La tratta ferroviaria in questione è a semplice binario ed è caratterizzata da livelli di traffico importanti. Questo costituisce un limite al soddisfacimento della domanda sia nel trasporto merci che nel trasporto passeggeri. La funzione di appoggio del nuovo scalo di Cavatigozzi garantirà al raccordo portuale e alle grandi aziende che vi sono localizzate la capacità ferroviaria adeguata. L’opera tende a migliorare il livello di servizio dell’itinerario nonché a favorire il riequilibrio modale a favore del trasporto via ferrovia e via acqua. La realizzazione dell’intervento è importante per il Comune di Cremona in quanto favorisce l’utilizzo del trasporto ferroviario per le merci, riducendo drasticamente il traffico veicolare già particolarmente pesante.

I partecipanti all'incontro. L'assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli, il Direttore dei Lavori Pubblici del Comune Marco Pagliarini, i rappresentanti dei Comitati di Quartiere Cavatigozzi e S. Ambrogio con il responsabile della Direzione Territoriale Produzione di Milano di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A Umberto Lebruto, affiancato da Laura Bertoglio, responsabile del settore Ingegneria e Tecnologia,da Paola Barbaglia, dal tecnico Luigi Bersani e da Michele Dimercione, direttore dei lavori.

07 Marzo 2014

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