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Temi etici, bufera sul presidente Salini

La scelta di uscire dalla rete Re.A.Dy. ha scatenato la reazione dell'Arcigay

Temi etici, bufera sul presidente Salini

Massimiliano Salini

CREMONA - Un gesto senza precedenti”, “uno schiaffo”, “un atto di gravità inaudita”, “una scelta dal triste sapore”. E' bufera sul presidente della Provincia Massimiliano Salini e sulla sua giunta che hanno deciso di uscire da Re.A.Dy, la rete delle amministrazioni pubbliche contro le discriminazioni per identità di genere e orientamento sessuale. Era stata la giunta precedente ad aderire, nel gennaio 2009, al network le cui finalità, si specifica nella sua carta d'intenti, è 'individuare, mettere a confronto e diffondere politiche di inclusione sociale per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender'. Se il sì a Re.A.Dy era stato uno degli ultimi atti dell'amministrazione Torchio, il no è uno degli ultimi dell'amministrazione Salini. Contro di lui è sceso in campo il presidente nazionale di Arcigay, Flavio Romani che, in un comunicato, usa toni durissimi: “A fine corsa Salini e i suoi assessori scelgono questo modo squallido per presentare il proprio bilancio a somma zero in tema di lotta alle discriminazioni. Salini tocca il fondo e decide, per soddisfare il suo carrierismo, di distruggere uno strumento importante per la crescita di un territorio. Un atto selvaggio di propaganda bieca, il biglietto da visita di chi non ha di meglio da mostrare”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO
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07 Marzo 2014

Commenti all'articolo

  • giuseppe

    2014/03/07 - 16:04

    Esistono persone pacate normali schive che producono e lavorano da sempre al riparo da lustrini e paillettes e persone che invece dominate dalla propira ego ed attualmente strangolate da un'insaziabile voglia di mostrarsi attraverso tutto quello che li puo' rendere visibili dai social network, alle vistite settimanali con i bambini nelle scuole, ad essere sempre sorridenti ed in prima fila davanti ai flash, ad avere quella falsa e spesso patetica simpatia spesso addolcita da ipocriti sorrisetti di circostanza. Ecco Re nz I° e Max I° sono della stessa specie politica: politici giovani anagraficamente ma nati e pasciuti nell'anticamera della Prima Repubblica e quindi già vecchissimi nei loro "riti cencellici", nelle loro "cene di lavoro", nelle aperture ad ogni problema di un tavolo o una cabina di regia etc. etc., ed non avendo alcun significativo numero o provvedimento sostanzioso da difendere attuano la loro unica capacità di essere in perenne campagna elettorale e cioè: BLABLABLA!

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  • Marco

    2014/03/07 - 16:04

    COMUNIONE E LIBERAZIONE INSEGNA............

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