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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA E L'8 MARZO

Donne, violenza senza fine: in un anno 76 casi registrati dalla Aida

Secondi i dati raccolti dal centro antiviolenza 75 dei 76 soprusi sono perpetrati da mariti, conviventi, fidanzati o ex e quasi sempre avvengono tra le mura di casa

Violenza sulle donne

CREMONA - La violenza sulle donne è una piaga aperta anche nella nostra città. Violenza che, nella quasi totalità dei 76 casi registrati nel 2013, ha come protagonista il marito/convivente/fidanzato/ex della vittima e i soprusi vengono consumati all'interno delle mura domestiche. Dati sui quali è bene riflettere, nei giorni che precedono l'8 marzo, giornata dedicata alle donne.

Le vittime. Nel corso del 2013 il centro antiviolenza Aida ha seguito 76 casi di donne maltrattate principalmente provenienti dal comune di Cremona ma anche dal distretto: tra loro 33 erano di nazionalità italiana e a seguire, marocchina e romena. Molte di loro, prima di rivolgersi al centro, avevano chiamato le forze dell' ordine, presentato esposti e fatto denunce. Le donne che hanno segnalato violenze fisiche ad Aida hanno presentato referti medici riferibili a violenza domestica. Dei 76 casi trattati, 41 hanno subito violenza dal marito, 9 dal convivente, 3 dal fidanzato, 6 da ex marito e 1 da sconosciuto.

I carnefici. Oltre la metà degli uomini violenti non ha problematiche specifiche riferibili a tossicodipendenza, alcolismo o malattia mentale. Inoltre oltre la metà dei 'carnefici' lavora e ha un lavoro stabile mentre le donne hanno più problemi lavorativi , le donne separate riferiscono molti problemi nel ricevere con regolarità le spese di mantenimento dei figli.

Come opera Aida. Il centro fornisce alle donne che subiscono violenza la possibilità di vedersi riconosciuta la violenza subita, sentendosi credute e non giudicate, poter valutare tale situazione di pericolosità attraverso la somministrazioni di questionari validati (anche per le forze dell' ordine) per esaminare il rischio che vi sia un escalation di violenza. Le volontarie di Aida su richiesta della donna si rendono disponibili ad accompagnarle presso gli uffici delle forze dell'ordine. Insieme alla donne le operatrici del centro elaborano un percorso di uscita dalla situazione violenta che prevede il counselling psicosociale, consulenza psicologica e consulenza legale, orientamento verso i servizi della rete territoriale di contrasto alla violenza.Alcune operatrici del centro si turnano per l'ascolto telefonico con un cellulare con il quale si rendono reperibili dalle 8 di mattina fino alle 22 di sera tutto l'anno festivi inclusi. Oltre all' attività concreta di supporto alle donne, le operatrici del centro si occupano di organizzare convegni, incontri pubblici, progetti nelle scuole rivolte ai ragazzi di ogni grado scolastico convinte dell' importanza della prevenzione prima che dell' assistenza.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO
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06 Marzo 2014

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