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Cremo, pari e contestazione

L'1-1 col Sudtirol scatena la rabbia dei tifosi: Torrente sotto le curva, piovono fischi

Cremo, pari e contestazione

CREMONA - La frustrazione del tifo grigiorosso esplode al 90': l'1-1 interno contro il Sudtirol manda forse definitivamente in archivio le ambizioni di promozione diretta. L'ondata di fischi fa scattare dalla panchina mister Torrente, che si presenta personalmente sotto la curva per metterci la faccia e prendersi sia responabilità che bordate. Con la capolista Entella sempre più lontana (sono 9 ora i punti di distacco) e il terzo posto sfuggito di mano a vantaggio del Vicenza, la rabbia degli ultras (e anche quella dei supporter moderati) si sfoga a pieni polmoni. Legittimamente.

L'avvio dei grigiorossi è di quelli da dimenticare. Nei primi dieci minuti gli altoatesini si trovano, increduli e grati, a gestire in trasferta il vantaggio del fattore 'campo': perché di campo la Cremo ne concede fin troppo, ad accetto di quel Campo (ex di turno) da molti invocato come titolare e, invece, destinato a scaldare la panchina fino al triplice fischio. Il Sudtirol ringrazie e passa in vantaggio dopo 6 minuti con Pederzoli, che disegna una bella traiettoria su calcio di punizione. La reazione dei grigiorossi è più che promettente: la rete del pareggio arriva già al 13', ad opera (manco a dirlo) di Brighenti, che spedisce in fondo al sacco, con un tocco di rapina alla sua maniera, il colpo di testa di Della Rocca non trattenuto dal portiere avversario. La restante mezz'ora di primo tempo diventa un monologo grigiorosso, mentre il Sudtirol baldanzoso dell'avvio arretra progressivamente e smarrisce fiducia e spunti.

Nella ripresa la Cremo torna sul rettangolo di gioco tosta e motivata. Abbastanza da riuscire a mettere in fila una buona manciata di palle-gol. Occasioni abbozzate, opportunità a metà, brividi che si innescano e si spengono prima di essersi accesi veramente. Perché, a dispetto di un forcing costante, le statistiche dicono che nei secondi 45 minuti il portiere altoatesino Facchin non compie neppure una parata. Qualche buon recupero della retroguardia ospite e un paio di errori di mira dell'attacco grigiorosso (clamoroso il pallone spedito fuori da Brighenti a pochi passi dalla porta) bastano a neutralizzare lo slancio offensivo (tutto fumo e niente arrosto) della squadra di Torrente. Nei quattrro minuti di recupero l'unica sfuriata che arriva è quella della curva, che cova delusione per poi liberarla in una pioggia di fischi.

LA CLASSIFICA

03 Marzo 2014

Commenti all'articolo

  • mario

    2014/03/02 - 18:06

    Il signor Torrente dovrebbe trarre le proprie conclusioni.

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