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INTERVENTO CHIRURGICO A PARMA

Nocciolina in un polmone
Bimba rischia di soffocare

La piccola di soli 3 anni salvata grazie ad una delicata operazione

Nocciolina in un polmone
Bimba rischia di soffocare
CREMONA - Una bimba cremonese di tre anni è stata salvata grazie a un delicato intervento chirurgico all'ospedale di Parma: la piccola aveva messo in bocca una nocciolina che, a causa di un colpo di tosse, si era infiltrata nel polmone sinistro. Un dramma sfiorato, dopo una sofferenza durata esattamente undici giorni.
Lo scorso 3 febbraio la piccola, al termine della cena, ingoia la nocciolina, che le finisce di traverso. Si sente male e vomita.Poco dopo sembra riprendersi, ma da quel momento si manifestano difficoltà respiratorie, accompagnate da frequenti colpi di tosse. Segnali che, ovviamente, mettono in allarme i genitori. Il pediatra di famiglia, che visita la bambina e apprende dell’incidente, diagnostica solo una bronchite; la diagnosi viene convertita in bronchite asmatica da un secondo pediatra. Ma, nonostante le cure mediche somministrate, quella brutta tosse non cessa. E' allora che mamma e papà portano la loro bimba all'ospedale Maggiore di Cremona. E' il 13 febbraio quando il problema emerge in tutta la sua gravità: una lastra rivela la presenza nel polmone di un corpo estraneo, che ha provocato un'infezione che preoccupa non poco. La bimba viene trasferita immediatamente all'ospedale di Parma, specializzato in interventi di endoscopia toracica. Il team dei chirurghi entra in azione il 14 febbraio: in due ore asporta quei frammenti di nocciolina che avevano messo ko il polomone sinistro, generando un'infezione anche in quello destro. La piccola ha seriamente rischiato di soffocare. Ora, finalmente, è tornata a respirare regolarmente.

28 Febbraio 2014

Commenti all'articolo

  • franco

    2014/02/28 - 13:01

    I pudia spetaa amò en quai dè per faghe la radiografia......

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  • claudio

    2014/02/28 - 12:12

    La stessa cosa è capitatata a mio figlio nel 1979. Venne operato tramite broncoscopia all'ospedale San Matteo di Pavia con la mediazione dell'allora Prof.Rossoni e Dott.Aimi con successo. Ora mio figlio ha 37 anni e pratica tuttora con successo il podismo.

    Rispondi

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