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Sabato 10 Dicembre 2016

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LA VISITA AI DETENUTI

I radicali in carcere:
"Nuove emergenze"

Il segretario nazionale del partito Rita Bernardini e il cremonese Sergio Ravelli nella 'pancia' di Ca' del Ferro

I radicali in carcere:
"Nuove emergenze"
CREMONA - Pochi spazi di socialità. Mancano assistenti sociali. Mancano, soprattutto, educatori. E c’è un solo magistrato di sorveglianza, sommerso di lavoro, il che significa tempi lunghi per qualsiasi istanza. Non è più l’esiguità dei metri quadrati a disposizione dei detenuti nelle celle, ma le carenze in alcuni aspetti fondamentali della vita oltre le sbarre il nuovo fronte di emergenza nella casa circondariale di Cremona. Due dati, drammatici, lo confermano: metà dei detenuti assume psicofarmaci; suicidi e atti autolesionismo tornano a crescere. Tra il 2012 e il 2013 ci sono stati casi di ingestione di lamette e un detenuto si è cucito le labbra. Questo il quadro emerso dalla lunga visita condotta tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio nel carcere di Cà del Ferro dalla delegazione di Radicali composta dal segretario nazionale del partito, Rita Bernardini, e dallo storico portavoce cremonese di quella compagnie politica, Sergio Ravelli.  
APPROFONDIMENTO SULL'EDIZIONE IN EDICOLA SABATO 22 FEBBRAIO

21 Febbraio 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/02/22 - 06:06

    Ma smettetela di guardare le carceri e andate a vedere ospedali e scuole !!!

    Rispondi

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