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Giovedì 08 Dicembre 2016

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9 MARZO DALLE 17 ALLE 18

Le Sentinelle in Piedi di nuovo in piazza

Gli anti-gender pronti a tornare sotto il Torrazzo per la loro protesta silenziosa

Le Sentinelle in Piedi di nuovo in piazza
CREMONA - Dopo la manifestazione silenziosa del 19 gennaio scorso, che ha mobilitato oltre 250 persone, "tornano in piazza del Duomo a Cremona le Sentinelle in Piedi, movimento apartitico e aconfessionale diffuso in tutta Italia, che si batte per la difesa della famiglia nella sua accezione costituzionale, vale a dire come «società naturale fondata sul matrimonio» e contro la cultura «gender» che alcune parti politiche vorrebbero insegnata nelle scuole". Lo annuncia sul proprio sito web la Diocesi di Cremona. "Particolare e suggestiva la forma di protesta: per un’ora in piedi in silenzio, senza slogan, canti o segni distintivi, magari leggendo un libro, e con ai piedi un lumino. L'appuntamento è per domenica 9 marzo, dalle 17 alle 18. Nel loro breve comunicato le «Sentinelle» ricordano gli obiettivi a breve e medio termine. Anzitutto «Il blocco del percorso parlamentare della cosiddetta legge Scalfarotto che intende introdurre in Italia il reato di omofobia venendo di fatto ad intaccare fortemente due basilari diritti costituzionali: la libertà religiosa (articolo 19) e la libertà di pensiero e di espressione (articolo 21)». In secondo luogo il movimento mira a difendere la famiglia intesa come società naturale fondata sul matrimonio (articolo 29). «Sappiamo, però, - prosegue la nota - che il senso del nostro movimento, che si sta diffondendo in tutta Europa, non si esaurisce in finalità politiche. La forma espressiva che abbiamo scelto (individualmente, in piedi, in silenzio, leggendo un libro o tenendo un lumino acceso) cerca proprio di indicare l'esigenza di una testimonianza di Verità che, prima che essere confessionali, sono semplicemente umane». E così prosegue: «Noi sappiamo (la storia del Novecento ce lo ha insegnato) che quando un regime politico di qualsiasi colore esso sia, pretende di cambiare la natura umana, l'esito può essere solo la distruzione dell'uomo». Per le Sentinelle si tratta, dunque, di una lunga battaglia culturale: «Sappiamo che impegnarci oggi a portare pacificamente la nostra testimonianza è un'esigenza insopprimibile. Il senso del nostro impegno è essere pienamente umani qui e ora. La cosa bella è che più si va avanti e più si scoprono compagni, assai diversi tra loro, che vogliono condividere il nostro cammino». La nota, quindi, riporta alcune informazioni: «Il disegno di legge Scalfarotto sembra che si sia arenato nella sua navigazione in Senato. Questo grazie anche all’impegno di alcuni senatori, da noi esplicitamente sollecitati, i quali hanno potuto far valere in Parlamento il rilievo della nostra mobilitazione. Ciò non significa che la battaglia sia già vinta. Tutt’altro. Quindi invitiamo a fare pressione sui senatori con cui si è in contatto perché non si ‘distraggano’. A volte occorre fare anche un’opera di informazione nei loro confronti». «Una buona notizia - conclude la nota - è che grazie all’editoriale scritto su Avvenire da Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita, il viceministro, Maria Cecilia Guerra, ha sconfessato l’iniziativa dei libretti sull’educazione alla diversità, distribuiti nelle scuole dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), ed ha inviato una formale nota di demerito a Marco De Giorgi, il direttore dell’Ente. Perciò I libri pro-gender indirizzati agli alunni delle scuole elementari e superiori sono stati bloccati»".

21 Febbraio 2014

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