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VERSO LE AMMINISTRATIVE

La Diocesi prende posizione
contro le unioni civili

Documento ufficiale redatto in vista delle elezioni amministrative di maggio

La Diocesi prende posizione
contro le unioni civili

CREMONA - E' un secco 'no' al registro delle unioni civili quello espresso dalla Diocesi di Cremona nel documento «Il contributo dei cattolici al governo delle comunità locali e per l'integrazione europea» appositamente redatto in vista delle elezioni di maggio. "La famiglia, in quanto soggetto sociale, va, in primo luogo, definita anche giuridicamente, sia a livello europeo che locale, come unione matrimoniale tra uomo e donna con un progetto generativo, distinta da forme di convivenza di individui che decidono di vivere assieme e sono titolari di altra soggettività" è uno dei passaggi fondamentali contenuti nel testo.

20 Febbraio 2014

Commenti all'articolo

  • Chitto'

    2014/02/21 - 14:02

    Caro amico, forse non ti sei mai accordo che Gesù stesso è stato talmente politico da pagare col suo stesso sangue il prezzo di tanta attività. Proprio perché, come dici tu, la Chiesa deve fare la Chiesa, essa (cioè noi) si deve occupare di tutte le questioni che riguardano l'Uomo. E la presa di posizione sulle unioni civili della nostra Diocesi è la naturale risposta di chi segue fedelmente le orme del suo Maestro.

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  • franco

    2014/02/20 - 16:04

    Io veramente abolirei anche il matrimonio. Ma perchè bisogna regolamentare tutto ?

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  • Pierfranco

    2014/02/20 - 15:03

    fa bene a mio parere la Diocesi di Cremona a prendere posizione sulle unioni civili, è un problema sociale e la Chiesa capeggiata da Papa Francesco, che si esprime spesso su questo problema, ha tutto il diritto di dire la sua opinione. Non dimentichiamo poi di quanto bene faccia alle persone bisognose la Caritas di Cremona, e la Casa dell'accoglienza, nonostante le critiche e i problemi di integrazione che ci possono essere. Tanto di cappello. Chi sta a guardare non commette mai nessun errore visibile.

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  • arcelli

    2014/02/20 - 12:12

    francamente non è un tema che mi stia molto a cuore,però la Chiesa cremonese ha perso un'altra occasione per starsene zitta e di occuparsi di "propri"problemi o pertinenze.Si occupi del degrado per esempio della casa dell'accoglienza e degli "ospiti" al suo interno,che son diventati una vergogna per la città ed elementi di degrado morale e sociale.Altro che redigere inutili documenti politici.La Chiesa faccia la Chiesa

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