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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Processo online, un risparmio di tempi e costi

Hanno testimoniato quattro imprenditori truffati residenti in tutta Italia attraverso un collegamento Skype. Beluzzi: 'Ulteriore avvicinamento del tribunale al cittadino'

Processo online, un risparmio di tempi e costi

Il processo online che si è tenuto al tribunale di Cremona

CREMONA - Processo online a Cremona, quattro imprenditori - uno di Arona (Novara), uno di Cervia (Ravenna), uno di Barzanò (Lecco) e l’ultimo di Castelvetro di Modena - vittime di truffa hanno testimoniato dai loro uffici attraverso un collegamento via Skype con l’aula di giustizia.

Al procedimento, davanti al tribunale presieduto dal giudice Pierpaolo Beluzzi, ideatore del progetto Digit. «Con oggi — ha detto — si è avuto un passaggio ulteriore. Abbiamo chiesto ai testimoni quale tipo di piattaforma usare per il collegamento online e tutti hanno dato la disponibilità su Skype. Si tratta di un avvicinamento ulteriore del tribunale al cittadino».

Il vantaggio per l’amministrazione della giustizia sono costituiti dai tempi, infatti, come ha spiegato il giudice «essendo i truffati imprenditori che risiedono in tutta Italia, avrebbero potuto addurre giustificazioni per non essere presenti all’udienza di oggi e ciò avrebbe provocato un rinvio del processo con tempi lunghi». Non solo risparmio di tempi, ma anche di costi perché considerando le distanze i testimoni avrebbero chiesto il rimborso (un loro diritto) per il viaggio. In questo modo l’amministrazione ha risparmiato almeno mille euro.

Titubante all’inizio ha espresso un giudizio «assolutamente positivo» l’avvocato Lino Ciaccio di Perugia, legale di uno dei tre imputati. «Infatti, in generale con questo sistema i testimoni evitano di perdere mattinate e pomeriggi interi».

In Italia, solo a Cremona, grazie al giudice Beluzzi, si svolgono udienze online. Il prossimo passo come ha affermato il magistrato è arrivare a alla telepresenza in alta definizione e parallelamente alla facoltà per testimoni e avvocati di gestire il fascicolo digitale direttamente in udienza. Il giudice auspica che sia un bell’esempio che il ministero della Giustizia dovrebbe appoggiare con favore. Finora ha fatto orecchie da mercante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

28 Gennaio 2014

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