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Domenica 11 Dicembre 2016

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INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO

Tribunali, accorpamento necessario: ora servono nuovi spazi

Focus sui reati, a Cremona è allarme stalking: i casi sono raddoppiati in un anno

Tribunali, accorpamento necessario: ora servono nuovi spazi

L'inaugurazione dell'anno giudiziario 2014

BRESCIA - «Gli accorpamenti del tribunale — come quello di Crema con Cremona — hanno certamente portato difficoltà. Per quanto riguarda Cremona, tutti i capi uffici giudiziari e le amministrazioni locali si sono attivate nei tempi previsti e a costo di un impegno costante e gravoso che si è protratto anche nel periodo feriale e sono riusciti a rispettare tempi previsti dalla legge. Naturalmente la concentrazione logistica ha comportato sacrifici di spazi che il tribunale di Cremona sta cercando di eliminare con nuove soluzioni. Se non funziona il sistema logistico non funziona il sistema giustizia». Lo ha detto il presidente della Corte d’appello di Brescia, Graziana Campanato, durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è tenuta stamattina presso Palazzo Martinengo (vecchia sede della Corte d’appello) e apertasi sulle note dell’inno di Mameli.

Raimondo Giustozzi, procuratore generale presso la Corte d’appello di Brescia, ha evidenziato come in seguito all’accorpamento del tribunale di Crema con Cremona, «la procura di Cremona abbia visto aumentare del 60 per cento le notizie di reato a fronte di una diminuzione del numero dei sostituti procuratori — passati da sei a tre — che non sono neanche in grado di coprire le udienze». Tanto che il procuratore generale ha disposto le applicazioni di pm a Cremona per consentire il celebrarsi delle udienze.

Ha preso la parola anche Ermete Aiello, presidente dell’ordine degli avvocati di Crema, ordine che verrà poi fuso a fine 2014 a quello di Cremona. E’ da sempre critico nei confronti dell’accorpamento. Nella sua relazione, molto applaudita, ha dato atto «senza ipocrisia dell’impegno della tenacia dello sforzo quotidiano, della presidente Marini (Ines Marini presidente del tribunale di Cremona, ndr), nel tappare i buchi che ogni giorni si aprono e nel cercare di dare una programmazione di medio termine».

Per quanto riguarda la criminalità, allarme per lo stalking. A Cremona, nel periodo preso in esame (dall’1 luglio 2011 al 30 giugno 2012) sono aumentati i casi di stalking da 22 a 40, mentre Crema ha fatto segnare un’inversione di rotta (da 39 a 33). Per quanto riguarda i furti a carico di noti, a Cremona sono aumentati a 332 (rispetto ai 271), a Crema sono 190 (contro 177); quelli carico di ignoti a Cremona raggiungono i 638 (contro i 634) e a Crema i 2639 (rispetto a 2203). Per quanto riguarda le rapine, a Cremona sono 45 rispetto a 36 e a Crema 31 rispetto a 34. Le estorsioni, infine, a Cremona si attestano sulle 22 rispetto a 16 e a Crema 12, quando erano 9. Drammatica la situazione carceraria.

Presenti alla cerimonia: la presidente del tribunale di Cremona Ines Marini, il presidente di sezione Pio Massa, la giudice Maria Stella Leone, la dirigente Laura Poli, il vice questore Gerardo Acquaviva, il colonnello dei carabinieri Cesare Lenti, il presidente dell’ordine degli avvocati di Cremona Anna Salvalaggio e di quello di Crema Ermete Aiello. Presenti anche i radicali con Sergio Ravelli.

25 Gennaio 2014

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