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Trenord, rinnovo del contratto fino al 2020

Il Pd all'attacco: "Sistema ferroviario inefficiente... dov'è la rivoluzione annunciata?"

Trenord, rinnovo del contratto fino al 2020
All’ordine del giorno della giunta regionale di domani c’è una delibera che intende rinnovare il contratto di servizio di Trenord, in scadenza il prossimo 31 dicembre, per il quinquennio 2015-2020. “Un provvedimento deciso e approvato in tutta autonomia dalla Regione, senza coinvolgere minimamente il Consiglio” secondo i consiglieri regionali del Pd Jacopo Scandella e Agostino Alloni “che stride e non di poco con le valutazioni tutt’altro che positive rilasciate in questi mesi dal presidente Maroni e dall’assessore regionale ai Trasporti Del tenno che per giorni minacciavano provvedimenti risolutivi contro l’azienda”. “Questa è la rivoluzione che intendeva Maroni nella conferenza stampa di fine anno?” si chiede Scandella. “Il sistema ferroviario regionale è palesemente inefficiente - convogli sovraffollati, ritardi e soppressioni all’ordine del giorno, continui tagli di risorse e servizi – ma la Giunta decide che questo modo di amministrare un servizio essenziale per i lombardi vada premiato e rinnovato. I nostri vicini di casa hanno voluto dare un cambio di passo – continua il consigliere del Pd –. Veneto ed Emilia Romagna hanno annunciato la volontà di disdire il contratto di servizio con Trenitalia e di riaffidare il servizio attraverso una gara europea. Toscana e Piemonte stanno valutando la stessa opzione. La Lombardia è ancora in tempo per intraprendere questa strada – conclude - ma evidentemente alla giunta non interessa”.

23 Gennaio 2014

Commenti all'articolo

  • giuseppe

    2014/01/24 - 09:09

    Penso che i tentativi dei Consiglieri regionali del PD sono già falliti prima ancora di nascere. Di fatto i liberisti padani di concerto con gli amiconi dell'ex Presidente Trenord Biesuz (amico sponsor del meeting di Cielle ed arrestato per bancarotta e indagato per frode fiscale ed evasione fiscale per la vicenda Urban Screen) gestiscono 8al contrario di quello che per l'acqua vorrebbero fare nel nostro territorio) il trasporto ferroviario regionale praticamente in house, in quanto la Società Trenord è partecipata a metà da Trenitalia e Ferrovie Nord Milano che a sua volta è quotata in Borsa e controllata al 58% da Regione Lombardia. Chiaro?? Quindi questi soloni quando parlano ai lavoratori di globalizzazione, competitività europea etc. etc. dovrebbero essere come minimo presi a calci in quel posto.

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