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Smaltimento illecito di rifiuti, arrestato Tedesi

E' il vice presidente di Lgh, l'inchiesta riguarda l'area industriale ex Sisas in provincia di Milano

Smaltimento illecito di rifiuti, arrestato Tedesi

MILANO - C'è anche Claudio Tedesi, vice presidente di Lgh, tra gli arrestati nell'ambito dell'operazione 'Black Smoke' che riguarda illeciti nello smaltimento dei rifiuti nell’area industriale ex Sisas in provincia di Milano. Tedesi è nel cda di Lgh dal 2013, mentre i fatti contestatigli risalgono agli anni precedenti e in riferimento alla sua attività professionale privata

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano - Direzione Distrettuale Antimafia, dai sostituti Piero Basilone e Paolo Filippini e Paola Pirrotta «ha previsto perquisizioni presso le abitazioni e gli uffici degli arrestati, nonché l’esibizione di documenti presso le sedi Arpa di Brescia e Milano, l’Istituto superiore di Sanità e il ministero dell’Ambiente a Roma».

L’indagine porta a conclusione l’attività investigativa avviata nel 2011 che ha interessato il sito di bonifica di interesse nazionale di Pioltello e Rodano. Tre misure cautelari in carcere sono state emesse a carico di Francesco Colucci, presidente del consiglio di amministrazione della società Daneco impianti srl (che lo scorso 1 gennaio ha incorporato Unendo spa); Bernardino Filipponi, amministratore della società Daneco impianti srl; Luigi Pelaggi, dirigente del Ministero dell’Ambiente, all’epoca dei fatti commissario delegato per la bonifica del sito. Altre tre misure cautelari, agli arresti domiciliari, sono state decise a carico di Fausto Melli, membro del Cda della Sogesid spa, all’epoca dei fatti direttore dei lavori e responsabile per la sicurezza del cantiere realizzato nel sito; Luciano Capobianco, membro del Cda della Sogesid spa, all’epoca dei fatti direttore operativo del cantiere; Claudio Tedesi (vice presidente di Lgh), all’epoca dei fatti consulente tecnico del Commissario Straordinario. «Ulteriori 38 persone - precisa una nota - sono state denunciate in stato di libertà per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: tra questi, funzionari pubblici e titolari di società operanti nel settore del movimento terra e del ciclo dei rifiuti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

22 Gennaio 2014

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