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CREMONA

Cliente 'nano e deforme': prostituta rifiuta la prestazione, violentata

Un 28enne condannato a tre anni e sei mesi di reclusione

prostituzione

CREMONA - Quando ha aperto la porta dell’appartamento in cui faceva sesso a pagamento, si è "spaventata e intimorita", perché il cliente con il quale poco prima al telefono aveva pattutito 50 euro per la prestazione, "dava l’impressione di essere nano e con un viso un po’ deforme, con uno zigomo più alto dell’altro".

Si è rifiutata, ma il cliente quella prestazione, una masturbazione, l’ha ottenuta con la costrizione e pagandola con denaro falso. Tre anni e sei mesi di reclusione: è la condanna che il tribunale - martedì 14 gennaio - ha inflitto a un pakistano di 28 anni, dipendente di un Kebab, finito sul banco degli imputati con l’accusa di violenza sessuale e per aver cagionato lesioni alla vittima, lei colombiana di 31 anni, arrivata in Italia dalla Spagna. Il pm aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione. La difesa ricorrerà in appello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

14 Gennaio 2014

Commenti all'articolo

  • NICOLA

    2014/01/15 - 19:07

    Forse se lei avesse "abbassato" il prezzo... ci arrivava anche lui e la cosa non sarebbe degenerata.

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  • franco

    2014/01/15 - 12:12

    Oltre che brut l'era anca strons perchè el l'ha pagada cui soolt faals !!!

    Rispondi

  • mario

    2014/01/14 - 22:10

    Non sprechiamo appellativi che, seppur a valenza negativa, identificano le esercenti una professione (dicono la più antica..) con le sue regole e la sua etica. Una donna che esercita questa attività e che rifiuta la prestazione ad un cliente che esteticamente non la aggrada non è una prostituta, non è una professionista del sesso, è solo una patetica creatura che dovrebbe darsi all'agricoltura...

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