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Sabato 03 Dicembre 2016

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SAN VINCENZO A CREMONA

Chiesa aperta grazie ai Templari
Erbacce e piante sulla facciata

Il restauro non è fattibile per mancanza di fondi, segni di degrado anche a San Marcellino

Chiesa aperta grazie ai Templari
Erbacce e piante sulla facciata

La chiesa di San Vincenzo a Cremona

CREMONA - Sulla facciata della chiesa di San Vincenzo in via Palestro crescono due fichi, l’impalcatura tutela la facciata, ma non il degrado in cui versa l’edificio sacro. La chiesa, parte della parrocchia di Sant’Agata, è aperta al culto, grazie all’apporto di una serie di volontari legati ad un gruppo che si rifa alla tradizione dei Templari. Nell’estate del 2011 un fulmine colpì il pinnacolo centrale della facciata, fu necessario mettere in sicurezza la facciata e la piazza, ma di restauro, a casa della mancanza di fondi - non se ne parla.

Un progetto di risistemazione stilato da Flavio Cassarino della sovrintendenza, ma i termini che avrebbero potuto portare all’autorizzazione di un intervento di restauro - spiega don Achille Bonazzi, responsabile dell’Ufficio dei Beni culturali della Diocesi - sono scaduti. E il parroco di Sant'Agata, don Dennis Feudatari, conferma, facendo anche appello alla generosità di chi critica la condizione di San Vincenzo, conferma che manca il denaro per restaurare la chiesa.

Non c’è solo la chiesa di san Vincenzo a mostrare segni di degrado o la semplice necessità di interventi di manutenzione. E’ questo il caso della facciata della chiesa dei Santi Marcellino e Pietro in via Ponchielli. Sulla facciata marmorea della basilica crescono cespugli e arbusti. Non solo un segno di abbandono, ma una minaccia per l’integrità della stessa facciata e dei decori.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

14 Gennaio 2014

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