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Martedì 06 Dicembre 2016

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VERSO LE AMMINISTRATIVE

Sale il consenso di Perri, 2 per cento in più rispetto all'elezioni

Il sindaco è al 53,5 per cento nella classifica di Ipr

Sale il consenso di Perri, 2 per cento in più rispetto all'elezioni

Oreste Perri

CREMONA - Oreste Perri non ha ancora deciso se si candiderà di nuovo alle elezioni amministrative e intanto incassa una piccola soddisfazione. Il suo gradimento - nella classifica elaborata da Ipr Marketing - è salito di due punti rispetto al giorno delle elezioni ed è migliorato di un punto rispetto alla rilevazione dell’anno scorso. Un incremento che porta il consenso del primo cittadino di Cremona al 53,5 per cento che colloca Perri al 41esimo posto in Italia.

A livello nazionale il sondaggio di Ipr premia i giovani. Alessandro Cattaneo di Pavia è il primo cittadino più amato dagli italiani. Cattaneo, guadagna ben 11 punti rispetto al 2013 riportando in vetta un esponente del centrodestra. Secondo il sindaco di Bari Michele Emiliano con il consenso del 66% dei baresi.Terzo Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno con il 65%. Alle sue spalle irrompono due dei sindaci neoeletti: Carlo Capacci (Imperia) con il 64,5% e Valeria Mancinelli (Ancona), che conquista il 63%. Segue, al temine del suo primo mandato, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, che ottiene il 62%, in crescita del 2% rispetto alla graduatoria dello scorso anno.

Le difficoltà al tempo della crisi e dei tagli si fanno sentire nel risultato che in generale i sindaci raccolgono: da notare che quest’anno sono solo 10 gli amministratori che registrano un risultato superiore o pari al 60% mentre due città su tre (65%) vedono i sindaci accusare una flessione dei propri consensi . Tra le grandi città si fanno notare Piero Fassino (Torino) che con il 58% rimane stabile nella parte alta della graduatoria, e Matteo Renzi (Firenze) che guadagnando tre punti rispetto alla graduatoria dello scorso anno sale al 55%. In pesante caduta il sindaco di Roma, Ignazio Marino che ottiene il 56,5% dei consensi perdendo il 7,4% rispetto al giorno dell’elezione.

Alle prese con vertenze di difficile soluzione registrano flessioni i sindaci che con il successo ottenuto da outsider avevano fatto pensare a una possibile nuova onda civica: se il sindaco di Genova, Marco Doria perde 15 punti in un anno, scendendo al 48%, il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, oggi è al 51% con un calo di 9 punti rispetto allo scorso anno. Stesso livello di consenso (51%) al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris che l’anno scorso poteva contare invece su un 59% di ben altro spessore. In calo ulteriore anche il sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti che in un anno perde il 4% scendendo al di sotto della soglia del 50% (49%).

I sindaci meno amati sono uno al nord, ad Alessandria, e uno al sud, Taranto. Pari merito, all’ultimo posto della classifica Maria Rita Rossa sindaco di Alessandria dal 2012 e Ippazio Stefano sindaco di Taranto dal 2012 al suo secondo mandato, entrambi a capo di una coalizione di Centro Sinistra. La prima rispetto al giorno della sua elezione ha perso il 28% di consensi, il secondo 29,7%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Gennaio 2014

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