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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

Migliaro, stangata Iva: battaglia legale sull'affitto

Torna al centro delle polemiche la concessione dell'area di via Bergamo

Migliaro, stangata Iva: battaglia legale sull'affitto

Una panoramica dell'aeroporto del Migliaro

CREMONA - Si riapre lo scontro fra Aero Club e Provincia. Uno scontro che sfocierà, con ongni probabilità, in una battaglia legale. Il motivo? L’area lungo via Bergamo, già al centro di una polemica infuocata al momento del rinnovo della concessione un anno e mezzo fa, è confluita nella struttura privata e i funzionari che la amministrano hanno comunicato al consiglio direttivo della onlus competente sull’aeroporto la decisione di applicare l’Iva sull’affitto stabilito, e regolarmente contrattualizzato, nell’agosto del 2012. Conseguenza: il canone, già aumentato allora da 18mila euro all’anno a 69.500, risulterà ulteriormente incrementato di oltre 14mila euro. Il presidente Angelo Castagna si interroga: «Ci vogliono cacciare?».

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di Mauro Cabrini
Si riapre lo scontro, con tanto di battaglia legale alle porte, fra Aero Club e Provincia. O meglio: fra il gruppo che gestisce lo spazio volo del Migliaro e i vertici di Eridano, il fondo immobiliare costituito da Prelios sgr e voluto da corso Vittorio Emanuele per valorizzare e far fruttare il patrimonio dell’ente. Il nodo del contendere: l’area lungo via Bergamo, già al centro di una polemica infuocata al momento del rinnovo della concessione un anno e mezzo fa, è confluita nella struttura privata e i funzionari che la amministrano hanno comunicato al consiglio direttivo della onlus competente sull’aeroporto la decisione di applicare l’Iva sull’affitto stabilito, e regolarmente contrattualizzato, nell’agosto del 2012. Conseguenza: il canone, già aumentato allora da 18mila euro all’anno a 69.500, risulterà ulteriormente incrementato di oltre 14mila euro. Con un impatto economico potenzialmente insostenibile. «E con una scelta, unilaterale e secondo noi anche scorretta sotto il profilo legislativo perché scavalca gli accordi sottoscritti, che rimette a rischio la nostra realtà» non nasconde il presidente del sodalizio, Angelo Castagna. Morale: mandato già assegnato agli avvocati, da una parte e dell’altra. E futuro dell’Aero Club di nuovo circondato da nubi nere proprio nel momento in cui, ormai alla vigilia di Expo 2015, poteva invece essere consolidato da progetti di rafforzamento direttamente collegati all’evento milanese.
«Sembra una storia infinita — attacca Castagna — e con un solo soggetto continuamente penalizzato: noi».
Anche perché, nel caso probabilissimo viste le posizioni distanti, Eridano proseguisse imperterrito lungo la propria strada come pare intenzionato a fare, l’Aero Club si ritroverebbe ad essere, a tutti gli effetti, moroso. E potrebbe, da inadempiente, essere sfrattato: «E’ esattamente così — conferma Castagna —. Tanto che, presumibilmente valutando il fatto che noi versiamo una quota trimestrale, al confronto che abbiamo avuto a Milano a fine dicembre, con da una parte del tavolo il nostro legale Paolo Franzo e dall’altra i loro, ci è stata prospettata l’eventualità di una risoluzione di quel tipo quando il debito accumulato per il mancato pagamento dell’imposta corrisponderà a quattro mensilità, ossia ammonterà ad una cifra di circa 17mila euro. Mi chiedo: ci vogliono cacciare?».

12 Gennaio 2014

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