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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Il cremonese Naponi star di Masterchef: 'Tutti mi vogliono'

Alberto sta ottenendo un successo clamoroso nella trasmissione che sta andando in onda su Sky: 'Ho il telefono pieno di chiamate e 700mila contatti su Facebook'

Il cremonese Naponi star di Masterchef: 'Tutti mi vogliono'

Alberto Naponi ai fornelli alla Festa del Torrone di Cremona

CREMONA - «Ho il telefono pieno di chiamate, sulla pagina facebook almeno settecentomila contatti, mi vogliono i ristoranti di mezza Italia, in marzo farò un tour in America: è il mio momento, lo so, ma ci vuole coraggio a proporre i ‘butòòn de pajas’, io l’ho fatto, perchè anche i piatti più semplici vanno interpretati con amore». Questa la ricetta di Alberto Naponi, il «Napo» che sta spopolando a Masterchef. Lui davvero «buca lo schermo», e promette scintille.

Napo ha anche «bucato» il cuore di tante donne, quelle che lui, in trasmissione, ha chiamato le «paperine». Spiega: «Sono quelle che mi hanno mantenuto, che mi hanno permesso di fare una vita spericolata, ma evidentemente il nome ha colpito perchè mi hanno chiamato addirittura dal Billionaire perchè vogliono fondare un Club a loro dedicato». Napo invece, a Masterchef, ha lavorato sodo e duro, negli studi di Sky si entrava alle 9 del mattino e si usciva alle 22,30. E infatti sono partiti in 15.400, sono arrivati in 25 e poi sono rimasti in meno di dieci.

Sulla finale, con un montepremi di 100mila euro, il Napo non può anticipare nulla, per evidenti ragioni contrattuali, invece sulla sua filosofia culinaria è come una pentola che bolle: «Li ho stupiti tutti, anche perchè, mentre cucinavo, recitavo l’Iliade a memoria. Ho dimostrato che si possono mettere insieme cipolle e ciliegie, ma bisogna unire e proporre. Sto risuscitando antichi piatti cremonesi, dimenticati da tutti, ma non da me che ho il gusto della cucina».

Ha stupito i giudici, ed è rientrato in gara, anche con un risotto ai funghi e salsiccia. Spiega: «A molti è parso azzardato introdurre nel risotto alla salsiccia funghi crudi, a me no, e i giudici mi hanno dato ragione». Insiste sulla cucina cremonese: «Ci sono ottimi ristoranti, buone trattorie, ma bisogna avere il coraggio di adattarsi ai tempi, con amore. Lo faccio io che ho 69 anni, lo fanno i cuochi che hanno condiviso la mia esperienza televisiva, lo possono fare i nostri ristoratori». 

Lo chiamano da tutta Italia, la sua ambizione è tuttavia quella di insegnare ai giovani la sua arte, sfruttando il suo momento d’oro. Napo non si nega, ma aggiunge: «Mi hanno chiesto di andare, domani sera (oggi per chi legge), in un locale cittadino per cucinare: non è questo quello che voglio fare, ma volare più alto, magare fare degli stage per giovani che vogliono imparare».

E appunto volerà in America, in marzo. Ma non vuole aggiungere altri particolari. Torna a bomba: «A noi piace lo zabaione ma non c’è solo quello dolce, io faccio anche quello salato». E, restando in tema, ha recentemente rivisitato, per Vergani, il torrone cremonese, con una ricetta che ha chiamato «il trittico dolce delle delizie». Conclude con una delle sue perle: «Anche una pastasciutta può scaldare la vita, bisogna saperla fare bene, e con i giusti abbinamenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Gennaio 2014

Commenti all'articolo

  • Cittá Giurassica

    2014/01/15 - 08:08

    io l'ho cercato su facebook, ma sinceramente di Napon non c'è manco l'ombra. Che siano solo delle grandi chiacchiere?

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