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LA PROTESTA

RCAuto, i carrozzieri CNA: "Così non va"

Lunedì incontro con i parlamentari nella sede di Crema

RCAuto, i carrozzieri CNA: "Così non va"
CREMONA – La CNA è profondamente contraria alle disposizioni che il Governo ha introdotto nel settore della RCAuto per indurre gli automobilisti, in caso di incidente, a rinunciare al carrozziere di fiducia, recandosi solo presso le carrozzerie convenzionate, e per vietare la cessione ai carrozzieri del credito vantato dagli assicurati. Infatti il 23 dicembre 2013 scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Legge n.145 denominato “destinazione Italia” che, tra i diversi provvedimenti, introduce importanti e sostanziali cambiamenti al codice delle Assicurazioni. In particolare, l’art.8 prevede disposizioni che stanno suscitando grande preoccupazione nel settore carrozzeria in quanto ne condiziona fortemente l’operatività e compromette la libertà di scelta degli automobilisti di decidere dove far riparare la propria autovettura. Le associazioni di categoria sono fortemente contrarie a queste misure e si stanno mobilitando per chiedere la modifica alcune parti dell’art. 8 del decreto. Per illustrare la posizione della categoria e per favorire un momento di confronto prima della conversione in legge del decreto, i dirigenti del settore autoriparazione della CNA di Cremona hanno organizzato un incontro con i parlamentari locali che si svolgerà lunedì 13 gennaio 2014 alle ore 11.30 presso la sede della CNA a Crema in Via del Macello 21/d. “Queste proposte – sottolineano dalla CNA - impediscono agli automobilisti di esercitare in maniera effettiva e non teorica la libera scelta di farsi riparare l’auto dalla carrozzeria di fiducia. Infatti, cosa accadrebbe se l’entità del risarcimento non corrispondesse al reale costo della riparazione? Il Decreto afferma che il risarcimento non può essere superiore a quello che valuta idoneo la compagnia di assicurazione. Se questo accade, l’automobilista rischia di rimetterci di tasca propria perché il costo della riparazione è una valutazione oggettiva e non sempre piegabile ai desiderata delle Assicurazioni. In questo caso, lo sconto irrisorio (il valore di una pizza) praticato dalle Assicurazioni in cambio della forma specifica rischia di essere sensibilmente oneroso per gli assicurati che – senza riflettere, o senza saperlo – accettano tale clausola contrattuale. La CNA sta esercitando da tempo una forte pressione sul mondo della politica e ha già avviato un confronto serrato con i parlamentari perché si introducano nel testo presentato dal Governo le modifiche necessarie a ripristinare l’equilibrio del mercato”. “Per sensibilizzare le istituzioni e illustrare compiutamente le proposte da sostenere nel corso dell’iter legislativo – annuncia la CNA - le associazioni di categoria e le confederazioni dell’artigianato hanno organizzato una grande manifestazione nazionale per mercoledì 15 a Roma, alla quale la CNA parteciperà con grande impegno, mobilitando i propri associati”.

10 Gennaio 2014

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