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TRA CREMONA E PIACENZA

Cumuli di rifiuti lungo il Po, rimpallo di competenze

C'è di tutto: plastica, elettrodomestici, pneumatici, borse. E se gli enti non provvederanno alla rimozione bisognerà attendere qualche volenteroso amante del fiume

Cumuli di rifiuti lungo il Po, rimpallo di competenze

Isole di rifiuti lungo il Po

MONTICELLI - La piena del Po, ormai passata, ha lasciato tonnellate di legname e rifiuti. In larga parte ammucchiati sotto i piloni del ponte che collega San Nazzaro a Castelnuovo Bocca d’Adda, o alle griglie della diga di Isola Serafini dove Enel sta lavorando per rimuovere il materiale. Ma immondizia e tronchi sono in parte riusciti a superare lo sbarramento nel momento in cui sono state aperte le paratoie per far defluire l’acqua, così hanno raggiunto la lanca Maginot e località Ponticello a Castelvetro.

C'è di tutto: bottiglie di plastica, borse, pneumatici, latte di grosse dimensioni e dai contenuti misteriosi. Ci sono addirittura pezzi di cartone e lembi di metallo, probabilmente pezzi di elettrodomestici distrutti dalla corrente del fiume, che sono rimasti attaccati ai rami da quando il livello dell’acqua era alto.

Come purtroppo accade ogni anno, e più volte all’anno, si assiste al solito rimpallo di competenze: Comune di Monticelli e protezione civile non dispongono dei mezzi adeguati per la rimozione, Aipo nicchia. E così è quasi certo che tronchi e immondizia arriveranno indisturbati fino a Cremona o in parte resteranno sulle rive piacentine in attesa che qualche amante del fiume decida di fare un po’ di pulizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

30 Dicembre 2013

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