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Lunedì 05 Dicembre 2016

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BATTAGLIA LEGALE

Centro Padane contro lo Stato
Braccio di ferro da 320 milioni

Concessione della Piacenza-Cremona-Brescia: i ministeri all’Economia e alle Infrastrutture trascinati in tribunale

Centro Padane contro lo Stato
Braccio di ferro da 320 milioni
CREMONA - Uno scontro legale tra giganti con in palio 320 milioni di euro circa. La Centro Padane si prepara a trascinare in tribunale lo Stato (i ministeri all’Economia e alle Infrastrutture) per fare in modo che il maxi debito venga pagato. Il principale nodo al centro del braccio di ferro è il solito, che si trascina da tempo: la concessione della Piacenza-Cremona-Brescia, il tratto della A 21 gestito dalla società di San Felice. Il direttore generale di Centro Padane Francesco Acerbi annuncia che le «due diffide» destinate a Roma sono scadute a metà dicembre e sono rimaste senza risposta. La nuova e definitiva mossa, come sempre nei contenziosi di questo tipo, sarà citare lo Stato davanti al tribunale civile. E’ vero che questi scontri legali, dice Acerbi, «non hanno tempi brevissimi ma è anche vero che quando arriva la decisione, in un senso o nell’altro, del giudice, diventa subito operativa».

26 Dicembre 2013

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