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Sabato 03 Dicembre 2016

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COMUNE DI CREMONA

Via libera al taglio dei dirigenti, ma è una riduzione 'naturale'

Risparmio di 260mila euro, ma non si tratta di una rivoluzione bensì di un percorso stabilito in cinque punti

Via libera al taglio dei dirigenti, ma è una riduzione 'naturale'

CREMONA - Una lunga riflessione, senza particolari divergenze e senza sorprese, e la giunta comunale ha varato il riassetto dei propri vertici: nel 2014 le posizioni dirigenziali passeranno dalle attuali 18 a 13 e quelle organizzative da 27 a 26, con un risparmio sicuro di 260mila euro calcolato sul prossimo anno e una proiezione di ulteriore, teorica sforbiciata alla spesa, sul 2015, stimata a regime in oltre mezzo milione.Nella sostanza non si tratta di una rivoluzione. Tantomeno di un atto di coraggio: se è vero, infatti, che il numero dei dirigenti viene ridotto, è altrettanto vero che al ridimensionamento si arriva naturalmente. Con un percorso definito da cinque punti.

Primo: pur presente in pianta organica, si eviterà di incaricare il referente della Direzione Strategica. Secondo: saranno accolte le dimissioni anticipate della responsabile del comparto Musei e Cultura, Ivana Iotta, che dal prossimo primo maggio andrà in pensione e non sarà sostituita. Terzo: non sarà più presente il direttore generale, Massimo Placchi, perché dal 30 giugno, quindi proprio in corrispondenza della fine del mandato di Oreste Perri, a norma di legge quel livello non sarà più conferibile nei Comuni sotto i centomila abitanti. Quarto: si chiuderà, sempre al 30 giugno, l’unica dirigenza a progetto, vale a dire quella competente su Ambiente e Trasporti, in capo ad Enrico Bresciani. Quinto e ultimo: dal 31 dicembre 2014, sarà soppressa una delle due dirigenze di staff, che sono quella di vice segretario generale occupata da Maurizia Quaglia e quella al Commercio ricoperta da Annamaria Santucci De Magistris, facilitando così la procedura di esubero che garantirebbe alla titolare un’uscita allineata ai criteri di pensionamento in vigore.

La Lega attacca: "Tutto uguale, tutto come prima. La giunta ha deciso di confermare tutti i dirigenti in organico fino al 30 giugno, ovvero quando saranno i successori di Perri a dover tagliare i sei dirigenti in surplus. Perri più che un sindaco è uno struzzo, invece di affrontare i problemi mette la testa sotto la sabbia sperando che i problemi si risolvano da soli. Così il problema ce l’hanno ora i cittadini. Se la giunta, come richiesto con forza dalla Lega, avesse seguito il percorso suggerito dallo studio commissionato all’esperto del settore prof. Castagna, tagliando il numero dei dirigenti già quattro anni fa, ora ad esempio i cittadini non sarebbero chiamati a versare l’Imu sulla prima casa o pagherebbero una minore tassa dei rifiuti. E invece gli unici a beneficiare di questo mancato taglio saranno i sei dirigenti inutili, che continueranno a pesare sulle tasche dei cremonesi con i loro stipendi di oltre 100mila euro all’anno ciascuno. Come sempre, a subire le conseguenze dell’indecisione di Perri saranno i cremonesi, che pagheranno di tasca loro gli stipendi dei manager pubblici. Fatti due calcoli, questa mancata decisione del sindaco è costata ai cremonesi oltre 3 milioni di euro".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

23 Dicembre 2013

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