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Sabato 10 Dicembre 2016

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EMERGENZA POLVERI SOTTILI

Pm10, il Pd all'attacco:
"Il Comune faccia qualcosa"

Depositato ordine del giorno in cui si chiedono controlli e limitazioni del traffico. Intanto in Regione è stato sottoscritto l'accordo per la qualità dell'aria

Pm10, il Pd all'attacco:
"Il Comune faccia qualcosa"
CREMONA - L'emergenza polveri sottili non si arresta. E, mentre l'amministrazione comunale nicchia, il Pd va all'attacco: il consigliere Roberto Poli ha depositato un ordine del giorno in cui si chiede al Comune di promuovere controlli sul rispetto delle limitazioni previste dal piano antismog, provvedere a limitazioni ulteriori del traffico veicolare, lanciare incisive campagne informative per coinvolgerfe i cittadini nelle azioni quotidiane utili a limitare l'inquinamento e dare chiare comunicazioni rispetto ai rischi dell'esposizione all'inquinamento per le fasce di popolazione a rischio, oltre che di rappresentare in termini più incisivi a livello regionale la necessità di interventi straordinari e urgenti per la forte criticità ambientale del nostro territorio.
ACCORDO PER LA QUALITA' DELL'ARIA. Intanto proprio oggi è stato sottoscritto l'Accordo di programma per la qualità dell'aria nel bacino padano: la firma è del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando e dei rappresentanti delle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Friuli Venezia-Giulia e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano. «Quello che si afferma qui oggi - ha affermato il governatore Roberto Maroni - è il modo giusto di procedere, nello spirito di leale collaborazione fra Regioni e territori, anche se di colore politico diverso, e Governo, per trovare risposte comuni a problemi comuni. Questo per me è il concetto di Macroregione». 
Il ministro Orlando ha dichiarato: «Fissare dei paletti sulla base di un decreto dall'alto non ci avrebbe portato da nessuna parte. Abbiamo provato a costruire un'alternativa (come si diceva qualche anno fa) all'abbattimento del Turchino. Si è trattato di un lavoro reso possibile da un'attività praticamente quotidiana delle strutture regionali, provinciali e ministeriali. Questo testo da una parte riconosce che c'è una specificità del bacino padano e ne evidenzia il problema. Dall'altra lo affronta, per la prima volta, in modo trasversale. Tutti gli inquinanti vengono considerati problemi da affrontare e risolvere con strumenti adeguati. Ora nessuno si può chiamare fuori. La firma dei Ministeri e l'impegno degli Assessorati riconosce che bisogna muoversi su tutti i fronti».

 
APPROFONDIMENTO SULL'EDIZIONE IN EDICOLA VENERDI' 20 DICEMBRE

19 Dicembre 2013

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