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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMA

Stalking, vittima un uomo: 'Ho paura per moglie e figli'

L'episodio sul posto di lavoro

stalking telefonico

CREMONA - «Questa signora l’ho conosciuta nel 2002 in azienda. Il nostro è stato un rapporto minimamente professionale. Fossi uscito con lei, fosse successo qualcosa tra noi. Io vorrei capire il perché di questo comportamento, anzi accanimento. Io ho paura per me, per mia moglie e per i miei figli. La situazione è stata psicologicamente veramente pesante. Io voglio che ci lasci in pace».

E’, questo, l’appello accorato che Roberto, cremasco di 40 anni, vittima di stalking da parte di Arianna, 41 anni, ex collega di lavoro, oggi ha lanciato al giudice Pierpaolo Beluzzi nel processo che vede la donna accusata di atti persecutori. Storia di pedinamenti, di appostamenti sotto casa, andata avanti per anni, finché l’8 agosto del 2009, Roberto ha varcato la soglia del commissariato di Crema e ha presentato un esposto nei confronti della collega che lui conosceva solo per nome e che si era invaghita di lui. «Una sera mi ha detto ‘Ti amo’ e si è tirata su la maglietta, scoprendo il seno», ha riferito Roberto. Su richiesta dell’avvocato Mimma Aiello, il giudice ha disposto una perizia psichiatrica sull’imputata e ha aggiornato il processo all’udienza del 27 gennaio prossimo, quando darà l’incarico allo psichiatra Franco Spinogatti.

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16 Dicembre 2013

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