il network

Lunedì 05 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


L'INDAGINE DEI CARABINIERI

Sequestrato oltre un chilo di 'fumo'

Scovato lo scooter del marocchino arrestato l'8 novembre: nel portapacchi panetti e ovuli

Sequestrato oltre un chilo di 'fumo'
CREMONA - Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cremona ha eseguito un ingente sequestro di droga a carico di Z.J. cittadino marocchino 35enne, all’apparenza insospettabile operaio, incensurato, coniugato, in regola con il permesso di soggiorno, ma in realtà trafficante professionista, dedito al rifornimento di piccoli spacciatori del capoluogo e dell’hinterland cremonese e piacentino. Le numerose chiavi trovate all’interno del veicolo in cui viaggiava la sera dell’8 novembre, avevano fatto sorgere numerosi sospetti agli investigatori. L'uomo era stata arrestato in quanto trovato in possesso di circa 500 grammi di hashish e 200 grammi di cocaina purissima (circa il 98% di sostanza attiva) da poter tagliare, trasformandola così in circa un chilogrammo di “polvere bianca” da smerciare; ma all’interno dell’abitazione non erano stati trovati lucchetti né serrature idonee per quelle chiavi. Convinti che l’arrestato potesse nascondere altra droga in qualche nascondiglio ben congegnato (la cocaina era stata rinvenuta addirittura all’interno dell’imbottitura dei sedili), i militari non si sono persi d’animo ed hanno proceduto a monitorare tutti i luoghi frequentati per motivi di lavoro, familiari e nel tempo libero dal cittadino marocchino, sino ad individuare, non molto lontano dal suo box auto, in un piccolo spazio poco visibile, uno scooter, intestato ad un'altra persona ma in realtà in uso proprio a Z.J. La controprova delle chiavi sul lucchetto del piccolo bagagliaio posto sul portapacchi ha confermato le supposizioni investigative: all’interno sono stati rinvenuti 7 panetti di hashish, dal peso di un etto ciascuno, nonché  39 ovuli, dalla forma di un dattero, anch'essi di hashish, dal peso complessivo di circa 420 grammi. Le successive analisi degli ovuli hanno indicato un principio attivo quattro volte superiore a quello standard. La droga è stata sottoposta a sequestro per la successiva distruzione. Il marocchino è tuttora in carcere, in attesa di giudizio; rischia una pesante condanna.

12 Dicembre 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000