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Domenica 04 Dicembre 2016

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LA MORTE DI CESARE FRANZINI

Azoto killer: le ragioni dell'assoluzione

Niente omicidio colposo per il direttore di Abs Italia: ecco la motivazione del presidente Massa

Azoto killer: le ragioni dell'assoluzione

 

CREMONA - L’agronomo Cesare Franzini, 38 anni, morì asfissiato dall’azoto killer il 30 gennaio del 2008. In seguito al processo avviato per omicidio colposo, il direttore di Abs Italia Pietro Dordoni è stato assolto. Nella motivazione (contenuta in sette pagine) della sentenza del presidente Pio Massa, si legge che Franzini non era un dipendente di Abs Italia, società che commercializza seme di tori, ma «un agente di commercio, tra l’altro non legato da contratti di esclusiva», e i cinque «vetusti contenitori» lasciati nel baule della sua auto e dai quali  evaporò l’azoto che lo uccise per asfissia, «non provenivano affatto (per costruzione o vendita) da Abs Italia».  Inoltre, Massa sottolinea che Franzini «sapeva che il suoi veicolo non era idoneo al trasporto, che i contenitori che si era procurato perdevano visibilmente azoto e, pur sapendo, scelse, nella propria autonomia, di effettuare comunque i trasporti di azoto, ritenendo di evitare il pericolo semplicemente con l’abbassare i finestrini ed ossigenare così l’abitacolo». 

 

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11 Dicembre 2013

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