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CAPPELLA CANTONE

Discarica di amianto: indagato Formigoni

L'ex presidente del Pirellone accusato di corruzione: "Notizie date alla stampa prima che a me"

Discarica di amianto: indagato Formigoni
L'ex Governatore lombardo e attuale senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni è accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano con al centro una discarica di amianto che avrebbe dovuto sorgere a Cappella Cantone, nel Cremonese. La notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati del 'Celeste' è stata pubblicata da 'La Repubblica'. Da quanto si è appreso, l'ex presidente del Pirellone è accusato di corruzione. È la terza inchiesta per presunte mazzette a suo carico. 
Nell'ambito dell'inchiesta (che si avvia verso la chiusura) del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio su presunte mazzette relative alla discarica di amianto di Cappella Cantone, tra gli indagati figurano anche gli ex assessori regionali del Pdl Franco Nicoli Cristiani e Marcello Raimondi, Rossano Breno e Luigi Brambilla, ex esponenti della Compagnia delle Opere di Bergamo, e l'imprenditore Pierluca Locatelli. Secondo le indagini, Locatelli avrebbe versato una mazzetta da 100mila euro all'ex assessore Franco Nicoli Cristiani, finito in carcere nel 2011. Inoltre l'imprenditore, sempre perchè interessato alla realizzazione della discarica, avrebbe pagato una tangente anche agli allora vertici della Compagnia delle Opere bergamasca: una mazzetta da 210 mila euro, di cui 25 mila in contanti, oltre a lavori gratis per la ristrutturazione di una scuola del valore, a dire di Locatelli, di circa un milione di euro. Gli allora vertici della Cdo bergamasca avrebbero intascato le somme, secondo l'accusa, in qualità di referenti politici dell'allora assessore lombardo all'Ambiente Raimondi. Al centro dell'inchiesta c'è una delibera della Giunta regionale del 2011 che diede il via libera alla realizzazione della discarica. Delibera proposta e sottoscritta dallo stesso Formigoni in persona che, secondo l'accusa, sarebbe stato al corrente delle presunte mazzette versate dall'imprenditore in relazione alla cava di Cappella Cantone. In cambio il 'Celeste', sempre secondo l'accusa, avrebbe chiesto appoggi elettorali e politici dai due assessori e dai loro referenti. 
Lo scorso aprile, era stato sentito in merito proprio alla delibera anche Nicola Maria Sanese, già capo della segreteria di Formigoni. Diversi funzionari degli uffici regionali sono stati poi ascoltati dai pm. Formigoni è già imputato per associazione per delinquere e corruzione nell'udienza preliminare sul caso Maugeri ed è indagato per corruzione e turbativa d'asta in uno stralcio ancora aperto dell'inchiesta che ha portato in carcere l'ex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi per un giro di presunte tangenti nella sanità lombarda.
«Sono del tutto infondate le contestazioni che, secondo un quotidiano, sarebbero state sollevate contro di me dalla Procura di Milano, oggi, a tre anni dall'apertura dell'inchiesta e a oltre due anni dagli arresti»: ha dichiarato Formigoni in merito alla nuova indagine nei suoi confronti. «Come spesso accade - afferma l'ex presidente della Regione Lombardia in una nota - la notizia è stata 'passata' alla stampa (e questo è illegittimo), mentre a me e ai miei avvocati nulla è stato mai segnalato, come invece sarebbe doveroso». «Comunque - conclude il senatore di Ncd - non ho niente da rimproverarmi. Anche questa inchiesta, come le altre, finirà nel nulla».

03 Dicembre 2013

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