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Sabato 10 Dicembre 2016

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SORESINA

Inaugurato il Polo Robbiani

Una struttura completa che offre un esempio di sanità vicina alle persone

Inaugurato il Polo Robbiani

Un
finanziamento statale, regionale e aziendale di 3 milioni e mezzo di euro, a cui vanno aggiunti apporti privati per 11
milioni e 500mila euro e di 2 milioni per le attrezzature: queste sono le cifre importanti che hanno consentito la nascita
del nuovo ospedale 'Polo Robbiani di Soresinà dell'Azienda Ospedaliera Maggiore di Crema, inaugurato oggi, alla
presenza del vice governatore e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani.
ESEMPIO DI SANITÀ VICINA ALLE PERSONE - Il vice presidente della Giunta regionale, dopo aver portato i saluti del
governatore Maroni e di tutta la Giunta lombarda, ha ringraziato e si è complimentato con lo staff dirigenziale e con
l'intero personale ospedaliero anche per aver collaborato nel rendere operativa la struttura. Complimenti estesi anche ai
volontari che l'assessore ha definito «persone con una marcia in più». Mario Mantovani ha ribadito che la nuova
struttura sanitaria «non sarà un presidio di alta intensità, ma un esempio di quella sanità vicina alle persone che forse
hanno più bisogno».
PROFICUA SINERGIA TRA PUBBLICO E PRIVATO - Il vice governatore ha citato il Polo Robbiani di Soresina come
«un esempio perfetto di virtuosa collaborazione tra realtà pubbliche e private per raggiungere obiettivi importanti» e che
rappresenta l'esito di una «modalità di collaborazione sul territorio e di integrazione con l'Istituzione regionale che può
ben essere indicata come modello da seguire». Un esempio che dà concretezza al principio della libertà di scelta e
della sussidiarietà orizzontale su cui si fonda il Servizio Sanitario della Regione Lombardia. «Un modello nel quale io
credo - ha puntualizzato l'assessore - e che sarà oggetto della nuova riforma». 
UN SETTORE ACCESSIBILE A TUTTI - Mario Mantovani ha poi evidenziato il successo e il significato che avranno i
costi standard sulla futura gestione della sanità. «Stiamo lavorando puntando anche alla riduzione del ticket, perché -
ha detto - bisogna far sì che tutti possano accedere alla salute senza ostacoli, tantomeno se tali ostacoli sono di natura
economica».
LA STRUTTURA - Una struttura completa quella del nuovo Polo Robbiani, che ospita non solo un reparto di 50 posti
letto di medicina sub acuta (di cui 30 accreditati); la dialisi con 10 posti letto; un'area dedicata al 118 e ai volontari del
soccorso; la veterinaria, i consultori e l'igiene pubblica dell'ASL; la psichiatria e la neuropsichiatria infantile dell'Azienda
Istituti Ospitalieri di Cremona, ma anche tutte le attività sanitarie precedentemente svolte in varie parti del territorio oltre
che dall'AO, dell'AREU e dall'ASL.
Presenti anche molti ambulatori: cardiologia, oculistica, odontostomatologia-chirurgia maxillo-facciale, ortopedia e
traumatologia, otorinolaringoiatria, urologia, medicina fisica e riabilitazione, chirurgia generale, chirurgia vascolare,
dermatologia, allergologia, endocrinologia, gastroenterologia e chirurgia endoscopica digestiva, neurologia, associati ad
un servizio di terapia fisica con palestra. Tutte attività che entreranno a pieno regime dal 1 gennaio del prossimo anno. 
Un finanziamento statale, regionale e aziendale di 3 milioni e mezzo di euro, a cui vanno aggiunti apporti privati per 11milioni e 500mila euro e di 2 milioni per le attrezzature: queste sono le cifre importanti che hanno consentito la nascita del nuovo ospedale 'Polo Robbiani di Soresina' dell'Azienda Ospedaliera Maggiore di Crema, inaugurato oggi, alla presenza del vicegovernatore e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani.
LA STRUTTURA - Una struttura completa quella del nuovo Polo Robbiani, che ospita non solo un reparto di 50 postiletto di medicina sub acuta (di cui 30 accreditati); la dialisi con 10 posti letto; un'area dedicata al 118 e ai volontari delsoccorso; la veterinaria, i consultori e l'igiene pubblica dell'ASL; la psichiatria e la neuropsichiatria infantile dell'Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona, ma anche tutte le attività sanitarie precedentemente svolte in varie parti del territorio oltreche dall'AO, dell'AREU e dall'ASL. Presenti anche molti ambulatori: cardiologia, oculistica, odontostomatologia-chirurgia maxillo-facciale, ortopedia etraumatologia, otorinolaringoiatria, urologia, medicina fisica e riabilitazione, chirurgia generale, chirurgia vascolare,dermatologia, allergologia, endocrinologia, gastroenterologia e chirurgia endoscopica digestiva, neurologia, associati adun servizio di terapia fisica con palestra. Tutte attività che entreranno a pieno regime dal 1 gennaio del prossimo anno. 
ESEMPIO DI SANITÀ VICINA ALLE PERSONE - Il vice presidente della giunta regionale ha ringraziato e si è complimentato con lo staff dirigenziale e conl'intero personale ospedaliero anche per aver collaborato nel rendere operativa la struttura. Complimenti estesi anche aivolontari che l'assessore ha definito «persone con una marcia in più». Mario Mantovani ha ribadito che la nuovastruttura sanitaria «non sarà un presidio di alta intensità, ma un esempio di quella sanità vicina alle persone che forsehanno più bisogno».
PROFICUA SINERGIA TRA PUBBLICO E PRIVATO - Il vice governatore ha citato il Polo Robbiani di Soresina come«un esempio perfetto di virtuosa collaborazione tra realtà pubbliche e private per raggiungere obiettivi importanti» e cherappresenta l'esito di una «modalità di collaborazione sul territorio e di integrazione con l'Istituzione regionale che puòben essere indicata come modello da seguire». Un esempio che dà concretezza al principio della libertà di scelta edella sussidiarietà orizzontale su cui si fonda il Servizio Sanitario della Regione Lombardia. «Un modello nel quale iocredo - ha puntualizzato l'assessore - e che sarà oggetto della nuova riforma». 
UN SETTORE ACCESSIBILE A TUTTI - Mario Mantovani ha poi evidenziato il successo e il significato che avranno icosti standard sulla futura gestione della sanità. «Stiamo lavorando puntando anche alla riduzione del ticket, perché -ha detto - bisogna far sì che tutti possano accedere alla salute senza ostacoli, tantomeno se tali ostacoli sono di naturaeconomica».

30 Novembre 2013

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