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CREMONA

Mendicare usando la stampella non è un reato

Archiviato il procedimento nei confronti un romeno che chiedeva l'elemosina ai semafori fingendosi disabile: «Non è un elemento che determina un abuso della credulità popolare»

Mendicare usando la stampella non è un reato

L'avvocato Raffaella Parisi

CREMONA - Mendicare usando la stampella per impietosire la gente non è reato perché la stampella «non è un elemento che determina un abuso della credulità popolare».

Su richiesta della procura il gip ha archiviato il procedimento nei confronti di un romeno di 34 anni, notato dai poliziotti a chiedere l’elemosina, avvicinandosi agli automobilisti fermi al semaforo di via Buoso da Dovara, intralciando, tra l’altro, il traffico. Agli occhi degli agenti sembrava un disabile, ma alla vista della pattuglia lo straniero aveva tentato di defilarsi camminando con disinvoltura. Portato in questura l’uomo aveva ammesso «candidamente» di utilizzare la stampella allo scopo di impietosire i passanti.

La procura aveva chiesto l’archiviazione ritenendo che «non emergono elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio con riferimento alla effettiva attitudine al mezzo usato per mendicare a determinare un abuso della credulità popolare». Lo straniero era difeso dall’avvocato Raffaella Parisi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

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26 Novembre 2013

Commenti all'articolo

  • 2013/11/26 - 20:08

    anzi,incrimerei pure il giudice a questo punto che sdogana e legittima atti e atteggiamenti francamente da censurare e ignobili,alla faccia dei veri disabili.Ma che Paese da terzo mondo,complimenti:l'avvocato si è fatto un po' di pubblicità e il giudice ha fatto capire che in Italia giustizia è una parola ignota...................evviva l'illegalità

    Rispondi

  • 2013/11/26 - 20:08

    Un avvocato che si presta a difendere delinquenti conclamati e clandestini andrebbe radiato visto che viene pagato anche coi soldi della collettività,per trovare un escamotage per premiare questa feccia di gente

    Rispondi

  • franco

    2013/11/26 - 17:05

    Considerato il fatto che oltre all'ingiusta e infamante accusa gli hanno anche fatto perdere un giornata di lavoro avrebbe diritto al risarcimento dei danni morali e materiali subiti.

    Rispondi

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