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Domenica 04 Dicembre 2016

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PROCESSO CIVILE

Hotel Hermes, round a Cauzzi: accolte solo le sue prove

Una vittoria per l'imprenditore taglieggiato da un clan malavitoso

Hotel Hermes, round a Cauzzi: accolte solo le sue prove

L'Hotel Hermes a Cremona

CREMONA - Rigettata la richiesta di ammissione di prove del notaio Sannino. Accolte tutte quelle richieste da Cauzzi e dalle sue società. Va a Lino Cauzzi il primo, importante round della causa civile aperta davanti al Tribunale di Siena dall’imprenditore, già proprietario dell’Hotel Hermes e di altri quattro alberghi del Nord Italia, dei quali gli è stato sottratto il controllo a seguito di una raffica di reati dei quali è stato vittima. Il procedimento è quello nei confronti del notaio Domenico Maria Sannino, ritenuto dagli inquirenti e poi dai giudici uno degli artefici della terribile notte in cui Cauzzi si è visto soffiare tutto dal gruppo Catapano. Nella richiesta presentata ai giudici da Cauzzi, assistito dagli avvocati Giacomo Triolo e Carla Sgarito (Foro di Agrigento), l’imprenditore ha chiesto 23 milioni di euro. 

La vicenda di Cauzzi — che per il suo coraggio è stato contattato e dovrà incontrare Roberto Saviano — prende il via la notte del 26 giugno del 2009. Una notte da incubo quando, sotto minacce da brividi, nei confronti suoi e dei familiari, Cauzzi è stato costretto a firmare carte tramite le quali ha perso il controllo delle sue attività (compreso l’albergo vicino all’A21 a San Felice. Il tutto attraverso la complicità di professionisti, alcuni poi chiamati a rispondere della propria condotta sia in ambito penale che disciplinare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

25 Novembre 2013

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