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CREMONA

Buco Apic in aula: 'Contabilità elastica'

Il manager Feroldi sul banco degli imputati

Buco Apic in aula: 'Contabilità elastica'

L'avvocato Cortellazzi con Franco Feroldi

CREMONA - Franco Feroldi manager finito nella bufera per il caso 'Apic', è comparso martedì sul banco degli imputati. La vicenda parla di un crac da tre milioni di euro dell’ex potente braccio culturale della passata amministrazione provinciale. Feroldi, ex dirigente del settore Cultura, è accusato di aver rastrellato, tra il 2005 e il 2007, 168.334 euro, il cinquanta per cento dell’incasso dei biglietti del museo civico e della Collezione dei violini. In base ad una convenzione, infatti, metà del ricavato andava all’Apic, metà al Comune. In particolare, nel 2005 e nel 2006, Feroldi avrebbe sottratto alle casse dell’associazione 159.635 euro e 61.495 nel 2007 per un totale di 221.130 euro, denaro che «ha restituito parzialmente con cinque bonifici per un totale di 52.796 euro».

Le cifre sono state snocciolate dal testimone del pm Francesco Messina: il luogotenente presso il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, Maurizio Lucciola, che quattro anni fa indagò sul crac della cultura In base alla convenzione stipulata con il Comune, la metà degli incassi dei due musei andava all’Apic, l’altra metà al Comune. Ogni quanto? «C’era una scadenza fissa, ma non sempre l’Apic la rispettava». Comunque, «l’Apic incassava tutto, successivamente fatturava il cinquanta per cento che si tratteneva e l’altro cinquanta per cento lo dava al Comune», ma «in pratica andò diversamente». Andò che durante le indagini, il luogotenente Lucciola scoprì che l’impiegata Daniela Manotti si recava a ritirare gli incassi, poi consegnava la busta con il cash a Feroldi, il quale la infilava nell’armadio del suo ufficio. Dove sono finiti i 159.653 euro che spettavano all’associazione? Lucciola non lo sa, ma ha accertato che «in Apic la somma non è mai stata né contabilizzata né versata sui conti correnti». «L’Apic non ha mai avuto una contabilità corretta», ha fatto verbalizzare il finanziere, che ha parlato di «gestione molto molto elastica». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Novembre 2013

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