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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Una casa per tutti gli abusivi della palazzina di via Platina

L'occupazione durava dal 5 ottobre. La Lega: 'Comune piegato alle volontà degli abusivi'

Una casa per tutti gli abusivi della palazzina di via Platina

CREMONA - Una casa per tutti gli occupanti abusivi della palazzina di via Platina 52. Il Comune, quindi, ha trovato una casa per tutte le famiglie che si erano installate nel condominio comunale dal 5 di ottobre. L'operazione, condotta dalla Polizia Locale, diretta dal Comandante Fabio Germanà Ballarino e dal Vice Comandante Pierluigi Sforza, è avvenuta con la fattiva collaborazione della Questura. Grande soddisfazione da parte del Comitato antisfratto. Nelle case di via Platina, a questo punto, potranno iniziere lavori di ristrutturazione per una nuova assegnazione.

«Grazie al lavoro di mediazione condotto nelle scorse settimane dall'assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore con i rappresentanti del Comitato Antisfratto e grazie inoltre ai frequenti contatti tra il Sindaco, il Prefetto ed il Questore, mirati a risolvere la situazione per evitare conflittualità ed il ricorso alla forza, gli occupanti hanno lasciato spontaneamente l'edificio». Così hanno spiegato i termini dell’operazione dal Comune di Cremona. «Le forze dell'ordine hanno verificato che tutto avvenisse senza problemi. Risolta nel modo migliore la situazione, l'impresa che si è aggiudicata la gara per la ristrutturazione dell'immobile ha potuto iniziare ad allestire il cantiere e dare corso ai lavori negli alloggi di edilizia residenziale pubblica che potranno così essere sistemati e quindi assegnati in base alle corrette procedure».

Dal canto suo l'assessore ai servizi Sociali Luigi Amore, ha ringraziato per «il lavoro svolto dalle assistenti sociali e dalla responsabile dell'Ufficio Alloggi, nonché dall'ALER» e ha sotolineato «la necessità che a livello nazionale si debbano prendere iniziative mirate ad affrontare questi fenomeni di disagio per evitare che gli enti locali si trovino poi da soli in tali circostanze. In ogni caso abbiamo sempre agito tutelando innanzitutto chi ha diritto ad avere un'abitazione che viene assegnata in base alle vigenti disposizioni di legge».

Per il Comitato antisfratto è una vittoria. "In questi quaranta giorni - dicono - abbiamo ridato vita ad una palazzina vuota da tempo, sottraendola a logiche speculative, in cui abbiamo rotto il silenzio che riguardava la situazione abitativa cremonese e raggiungendo a pieno gli obiettivi prefissati. Per quanto ci riguarda l'esperienza di Via Platina 52 è da considerarsi conclusa, in quanto alla totalità delle famiglie che hanno occupato, riappropriandosi di un tetto e della dignità sottratta, è stato assegnato l'alloggio popolare che gli spettava di diritto. Ciò rappresenta un chiaro esempio di come una pressione costante e conflittuale sia necessaria per risolvere problemi concreti e quotidiani quali casa e reddito, fra i tanti. Continueremo con la pratica ormai consolidata della resistenza all'esecuzione degli sfratti e dell'occupazione, non appena ve ne sarà la necessità. Questa settimana saremo difatti impegnati in ben cinque picchetti anti sfratto. Dal 19 Ottobre siamo tornati a Cremona con più forza di prima, determinati a proseguire con pratica e metodo verso la riappropriazione del diritto alla casa. Determinati a portare avanti l'assedio!"

E la Lega parla di 'Comune piegato alle volontà degli abusivi'. «Il Comitato Antisfratto canta vittoria, il Comune ha assegnato una casa a ciascuna delle famiglie (pare sette) che occupavano abusivamente uno stabile in via Platina. Qualsiasi amministrazione comunale che tutela la legalità ed il rispetto delle regole avrebbe fatto sgomberare con forza degli occupanti abusivi di un alloggio comunale. Invece Perri e compagni hanno tenuto gli abusivi in casa propria per oltre un mese e poi hanno trovato loro una nuova sistemazione in altri edifici comunali. Stando a quanto ci hanno sempre raccontato gli uffici competenti, per ottenere una casa erp è necessario essere inseriti in una graduatoria. Oggi scopriamo che questa regola vale per alcuni ma non per tutti. Senz’altro vale, purtroppo, per i sempre più numerosi cittadini cremonesi che quando si rivolgono ai servizi sociali per ottenere un alloggio comunale si sentono rispondere che per loro di case non ce ne sono, perché il più delle volte sono carenti dei requisiti, magari per il solo fatto che non hanno a carico 5 o 6 figli. Invece questa volta, in barba ad ogni graduatoria, l’Amministrazione Comunale ha trovato una casa agli occupanti abusivi, fregandosene di graduatorie e coefficienti Isee, solo perché i nostri amministratori hanno ceduto davanti all’azione di forza del comitato Antisfratto. Ma che Giunta è questa, che invece di affermare il principio della legalità si fa sottomettere da un comitato che occupa case abusivamente? E le prime sette famiglie in graduatoria, che erano in attesa dell’alloggio, cosa diranno ora che si sono viste scavalcare da un manipolo di persone tutelate da un comitato fuori legge? Altro che amministrazione di centro destra, Perri e compagni si stanno confermando giorno dopo giorno peggio dei sinistrorsi della peggior specie!».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Novembre 2013

Commenti all'articolo

  • rosalba

    2013/11/19 - 21:09

    sono prima in graduatoria dal 2012 con figlio disabile grave.... una proposta di casa dove l ascensore non funzionava.. ( provato e poi anche confermato da chi ci abita ) ...percio' rifiutato visto che non riuscirei a fare le scale con un ragazzo di 22 anni......altre 2 case proposte ma piene di barriere x un passeggino ingombrante.......ogni mese telefono e mi viene detto che stanno facendo il possibile ma i mesi passano e io finiro' in strada.....forse dovrei anche io finire sui giornali x far muovere le cose......visto che questi sono in casa senza fare nessuna procedura

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  • 2013/11/18 - 20:08

    I Cremonesi si ricorderanno di Perri e i suoi assessori fra alcuni mesi......................amici dei centri sociali ed illegali

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  • germana

    2013/11/18 - 12:12

    Speriamo che sia proprio così come dice l'assessore Amore.

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