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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Ladri scatenati
Dieci colpi al giorno

Escalation dei furti in appartamento sia in centro che in periferia

Ladri scatenati
Dieci colpi al giorno
di Giacomo Guglielmone

CREMONA - La scena è sempre la stessa. Il rientro a casa prima di cena. Il portone aperto che dovrebbe essere chiuso. Pochi passi oltre la soglia e ci si ritrova in mezzo alle proprie cose tutte a soqquadro. Poi la telefonata a polizia o carabinieri e l’elenco di quanto è stato sottratto, con ogni aggiunta alla lista che è una mazzata. Come una mazzata è rimuginare sul fatto che i propri ambienti, i locali dove si trascorre la gran parte della giornata, sono stati violati da mani sconosciute e avide. Da alcune settimane, a Cremona, questa trafila si ripete sette, otto, anche dieci volte al giorno. E’ un’escalation che provoca rabbia l’aumento quasi esponenziale dei furti in appartamento. Spariscono gioielli, contante e carte di credito, argenteria, orologi, apparecchi elettronici. Tutto quello che ha un valore. Tutto quello che può essere piazzato bene e in fretta lungo i canali nascosti della ricettazione. E’ un’offensiva che riguarda il centro come la periferia, i quartieri ricchi come le zone popolari. In alcuni isolati — vedi il quartiere Po e il Maristella — in un solo pomeriggio capita che vengano messe a segno anche quattro razzie. Nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, in via Serio, una casa è stata passata al setaccio (il valore del bottino ammonta a varie migliaia di euro) mentre gli inquilini erano fuori. Razzie identiche quelle avvenute in alcune traverse di via Massarotti e di via Giuseppina, via dei Burchielli e via dei Classici, via Arenili, via Navigatori Padani, via Navaroli, in zona via Sesto. Se ci si avvicina al centro, altri colpi sono avvenuti in viale Trento e Triste, in via Palestro, nel reticolo di strade e stradine tra via Garibotti e corso Garibaldi. Se si va un po’ più indietro nel tempo, non sono mancati i faccia a faccia da brividi tra ladri e potenziali vittime: i primi che aprono una porta-finestra e sollevano la serranda per poi trovarsi davanti un inquilino che reagisce nei vari modi dettati dalla paura. L’escalation di colpi alimenta timori anche perché è opinione comune che dal punto di vista operativo i furti in appartamento siano tra i reati più difficili da combattere. In effetti, i ladri scelgono dove e quando colpire. Si prendono tutte le precauzioni e la fuga, soprattutto se c’è un ‘palo’ pronto a lanciare l’allarme, può avvenire nell’arco di pochi secondi. Ecco perché — come ha sottolineato ieri il questore di Cremona, Vincenzo Rossetto — è importante che le denunce, ma anche le segnalazioni di qualsiasi cosa anomala nella quale ci si è imbattuti, vengano subito riportate alle centrali operative. Polizia e carabinieri non prendono affatto sottogamba questo repentino aumento dei furti. E’ una linea di condotta che non riguarda soltanto Cremona. In alcune città limitrofe (ad esempio, Piacenza) è sceso in campo anche il prefetto (è notizia dell’altro ieri) per coordinare una serie di attività ancora più incisive, tanto nel comune capoluogo quanto nei centri della provincia. Da un paio di mesi a questa parte le pattuglie di carabinieri e polizia svolgono servizi specifici, che puntano ad aumentare i controlli delle zone urbane nella fascia oraria pomeridiana, tra le 16 e le 20, che è quella in cui si verifica la gran parte dei furti. Arma e questura rimarcano anche l’importanza della sicurezza passiva. In alcuni casi, portone blindato, sistema d’allarme e telecamere (ben visibili e fuori dalla portata dei ladri) può fare la differenza. Tutte le variabili contano. Non è un caso se la gran parte delle case prese di mira, ad esempio in zona Po, una delle porzioni della città più bersagliate, sono quelle ai piani bassi e, tra esse, quelle che hanno sistemi di chiusura di porte e finestre datati. 
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13 Novembre 2013

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