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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Nuova casa di riposo, visita del vescovo Lafranconi e del cavalier Arvedi

E' ormai pronta la struttura ricavata all’interno del complesso di via Massarotti che un tempo ospitava la clinica La Pace

Nuova casa di riposo, visita del vescovo Lafranconi e del cavalier Arvedi
CREMONA - Alla vigilia della festa patronale di S. Omobono, il vescovo, mons. Dante Lafranconi, e il cav. Giovanni Arvedi con la moglie Luciana hanno fatto visita alla casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi”, ormai pronta all’interno del complesso di via Massarotti che un tempo ospitava la clinica “La Pace” gestita dalle suore Adoratrici di Rivolta d’Adda. Mons. Lafranconi e il cav. Arvedi sono stati accompagnati dal presidente della Fondazione “La Pace onlus”, Umberto Lonardi, insieme alla direttrice Marina Generali e al vicepresidente Virgilio Galli (presidente della Fondazione Coniugi Preyer di Casalmorano). Presenti anche gli altri membri del Consiglio di amministrazione, in rappresentanza delle realtà che hanno dato vita alla Fondazione: Riccardo Piccioni (presidente della Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti), don Roberto Rota (presidente della Fondazione SS. Redentore di Castelverde), Franco Tirloni (rappresentante della Fondazione Vismara De Petri di S. Bassano), don Gianbattista Piacentini (presiedente della Società di mutuo soccorso e previdenza tra i sacerdoti della diocesi di Cremona) e Maria Grazia Fioretti (presidente della Cooperativa Armonia). Ha preso parte all’incontro anche il dottor Giampietro Martinelli, direttore sociale dell’ASL di Cremona. Non mancavano, inoltre, don Mario Dellacorna e Grazia Ventura (rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Vismara De Petri), Giuseppina Galli (direttore Fondazione Coniugi Preyer), Renato Vailati (direttore Opera Pia SS. Redentore) e il revisore contabile Andrea Gamba. 
Durante la loro visita, il vescovo e il cav. Arvedi hanno potuto ammirare la rinnovata struttura a conclusione dell’intervento di recupero degli edifici, adeguati per rispondere alle normative vigenti e già attrezzati delle dotazioni necessarie per accogliere i degenti. L’intervento, curato dallo Studio Beltrami dell’architetto Massimiliano Beltrami e dallo Studio di Ingegneria Brambilla, ha permesso, infatti, di ridare vita a un luogo che è parte della memoria collettiva della città. Il progetto ha rispettato la strutture esistenti, integrandole, però, di soluzioni estetiche e tecnologiche che hanno consentito una piena valorizzazione del complesso, garantendo le migliori condizioni di comfort. Particolare attenzione è stata riservata all’isolamento acustico, l’efficienza energetica e la sicurezza. La visita ai locali ha permesso di constatare la cura di ogni dettaglio, sia per quanto riguarda gli arredi che gli ambienti, molto luminosi e con viste splendide sul parco e sugli edifici storici della città. A ogni piano l’edificio dispone di aree pranzo e soggiorno con piccola tisaneria, in modo da garantire agli ospiti un ambiente famigliare e accogliente. Completamente arredati anche gli alloggi protetti che offrono, in alternativa, una completa autonomia o la possibilità di usufruire di alcuni dei servizi della vicina casa di riposo. Il parco, frutto di un impegno profuso in tanti anni, dà la possibilità di distensive passeggiate tra il verde. 
 Il complesso de “La Pace”, un tempo di proprietà della Congregazione delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda, è stato acquistato dal cavalier Giovanni Arvedi che l’ha donato alla Diocesi di Cremona che, a sua volta, l’ha messo a disposizione della Fondazione “La Pace onlus”. Sempre il cavalier Arvedi ha deciso di accollarsi gli oneri dell’intervento. 
«Dopo la fase dei lavori affidata all’ottima impresa di costruzione “Immobiliare Raffaella” di Monticelli d’Ongina – spiega il presidente Lonardi – ora stiamo lavorando per completare le procedure autorizzative. Auspichiamo che la casa di riposo possa essere operativa per l’inizio di febbraio 2014. Quindi ci ritroveremo ancora qui, insieme ai primi ospiti, per l’inaugurazione ufficiale». «Non appena la fase autorizzativa sarà completata – prosegue Lonardi –, convocheremo una apposita conferenza stampa durante la quale presenteremo le modalità per accedere alle liste d’attesa. Siamo consapevoli del grande interesse che i cremonesi stanno mostrando per questa struttura sia per ciò che concerne i servizi alle persone più fragili sia per la creazione di nuovi posti di lavoro. Tutte le parti stanno lavorando con grande impegno per essere all’altezza delle aspettative. Vogliamo consegnare alla città, nel segno di sant’Omobono, un luogo dove si assiste con competenza e umanità la persona, soprattutto se sola, malata o anziana. E questo sarà possibile grazie alla sensibilità e alla generosità del cav. Arvedi e di sua moglie, signora Luciana, da sempre attenti alle necessità del territorio cremonese, soprattutto delle fasce più deboli». Si prevede che la casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” potrà ospitare a regime circa 130 persone. La quota più consistente riguarderà la RSA (residenza sanitaria assistenziale) con 84 posti, distribuiti in stanze a due posti o singole, tutte con bagno dedicato. Le rette, in linea con quelle della provincia, varieranno in base alla possibilità o meno di godere del contributo regionale. Sempre nell’edificio principale troverà spazio, inoltre, il centro diurno integrato (CDI) con 20 posti.

12 Novembre 2013

Commenti all'articolo

  • ANGELO

    2013/11/13 - 08:08

    Grazie alla generosità di chi dimostra di fare per gli altri ciò che desidera per sé.

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