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CREMONA - INCONTRO AL VERTICE

Stop al nuovo inceneritore

Stop al nuovo inceneritore

CREMONA - Incontro al vertice decisivo sulla questione inceneritore: questa mattina, a palazzo comunale, si sono seduti al tavolo - per sciogliere i fili di un problema più che mai ingarbugliato - il sindaco  Oreste Perri, l'assessore all'Ambiente Francesco Bordi, il presidente di Aem Patrimonio Franco Albertoni e il presidente Aem Gestioni Federico Zamboni. Il faccia a faccia ha azzerato ogni possibilità di un nuovo impianto di termocombustione accanto a quello attuale. Mentre Perri è rimasto nel suo studio per gli altri impegni della giornata, i suoi tre ospiti sono usciti insieme. «Sono contento perché abbiamo chiarito le incomprensioni che ci sono state — ha commentato a caldo Bordi —. Per quanto riguarda il termovalorizzatore e il resto, si procederà secondo indicazioni contenute della delibera approvata dal consiglio comunale e le prescrizioni, europee e regionali». Dopo aver riconosciuto che «il dinamismo delle discussioni può aver ingenerato qualche incompresioni», Albertoni si è soffermato sulla scheda della Regione (di Mario Nova, dirigente del settore Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile), datata 17 ottobre 2013, con le informazioni sui progetti dell’Aem. «Quella nota si riferisce ad atti istruttori avanzati nel 2012 che comprendono varie soluzioni di intervento sul termocombustore». Il calendario, in questa vicenda, è importante. «Da quando sono maturati gli orientamenti della Regione e del Comune di Cremona, nessun atto formale è stato presentato». Conclusione: «Non si è mai parlato e non si parla di potenziamenti in via san Rocco, né di costruzione di nuovi impianti. Nel 2014 si procederà con i lavori prescritti dall’Aia (autorizzazione integrata ambientale, ndr) sulla linea 1 per quanto riguarda prevalentemente le emissioni in atmosfera». Quei lavori, ha continuato il presidente di Aem Patrimonio, «sono finalizzati a ridurre ulteriormente le emissioni stesse, che ridotte lo sono già». E adesso? «Si è convenuto — ha tirato le fila Bordi — di portare avanti la raccolta differenziata. Alla fine, una volta che sarà stata estesa, si valuterà come smaltire ciò che non può essere riciclato».

04 Novembre 2013

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