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Venerdì 02 Dicembre 2016

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L'ADDIO NELLA CHIESA DI CRISTO RE

"Lucrezia, cercaci in sogno"

La parrocchiale stracolma per l'ultimo saluto alla 18enne morta nello schianto sulla via Mantova

"Lucrezia, cercaci in sogno"

Lucrezia Capelli e l'auto distrutta dopo il fuori strada a Gadesco

GADESCO - "Angelo nostro, se hai bisogno di noi e non ci trovi cercaci in un sogno. Lucrezia vive": è il messaggio più commovente che gli amici hanno dedicato a Lucrezia Capelli nel giorno dell'addio. La chiesa di Cristo Re, straripante di persone, ha accolto i funerali della 18enne scomparsa giovedì notte in un terribile incidente stradale lungo la via Mantova, in territorio di Gadesco: alle inferriate della parrocchiale sono stati appesi teli ricoperti di fotografie e frasi piene di affetto e di dolore.  Tra le testimonianze, quella di una ex compagna del Cr. Forma, dove Lucrezia aveva frequentato il corso di addetto sala bar: "E' impossibile pensare che sia morta". La cerimonia funebre è stata celebrata da don Cavagnoli, mentre sul sagrato un gruppo di amici ha diffuso musica tekno. Quella che a Lucrezia piaceva tanto. 

LO SCHIANTO FATALE. L’auto sulla quale Lucrezia viaggiava era guidata da un’amica coetanea di origine marocchina, che aveva perso il controllo, finendo fuori strada e terminando la corsa in un dirupo, all’altezza di Cà de’ Quinzani. L’automobilista, che aveva il foglio rosa, è stata ricoverata in prognosi riservata (non è in pericolo di vita). Ieri in molti hanno fatto visita nella camera mortuaria allestita all’ospedale Maggiore. In molti si sono stretti attorno alla mamma Cristina, al papà Luigi, alle sorelle e ai genitori affidatari, il magistrato Enzo Platè e la moglie Francesca Grande con i figli Letizia, Mauro ed Enrico, con i quali Lucrezia aveva vissuto dodici anni. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO


04 Novembre 2013

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