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Regione e Aia insieme per rilanciare LGS Cremona

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Regione e Aia insieme per rilanciare LGS Cremona

L'interno del laboratorio di genetica

La competitività delle stalle italiane passa dalle nuove metodiche che il mondo scientifico ha messo a disposizione degli allevatori. Un'area che vede nella struttura LGS Laboratorio genetica e servizi di Cremona uno dei punti di riferimento nazionali per quanto riguarda le valutazioni genomiche del bestiame. Una struttura che appartiene, unico caso al mondo, ad una associazione allevatori e che è situata nel cuore della Lombardia, area di punta della zootecnia a livello internazionale. Un'eccellenza purtroppo toccata dalla spending review, che la Regione Lombardia e l'Associazione italiana allevatori (Aia) vogliono però preservare e rilanciare, dimostrando una reale unità di intenti. 
MANTENERE ECCELLENZA - Per questo motivo, l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava e i vertici di Aia, rappresentati dal presidente Pietro Salcuni e dal direttore generale Paolo Scrocchi, si sono incontrati per trovare nuove strategie che consentano a LGS di mantenere e migliorare il livello di eccellenza raggiunto, continuando ad operare nella regione italiana più importante per la produzione di latte. "La Regione Lombardia - dichiara l'assessore all'Agricoltura Fava - produce sul proprio territorio il 42% del latte nazionale, con caratteristiche qualitative e di sicurezza estremamente elevate che lo rendono idoneo alla produzione dei più importanti formaggi Dop. Un laboratorio all'avanguardia come LGS rappresenta un elemento strategico al servizio degli allevatori e della filiera lattiero casearia e, proprio per i numeri lombardi, deve continuare a svolgere la propria attività nel cuore della Pianura padana. La Lombardia, pur dovendo fare i conti con i tagli imposti dallo Stato centrale, investirà risorse adeguate affinché il know how di LGS continui ad essere un elemento di crescita per le stalle del Nord". 
PROCESSI SEMPRE PIÙ INNOVATIVI - "Apprezziamo l'interessamento dell'assessore Fava - dice il presidente Salcuni - alle attività del nostro laboratorio, che rappresenta un vero elemento di competitività per le stalle lombarde e italiane, certi che insieme troveremo le soluzioni più idonee per potenziare LGS, pur dovendo ragionare in un'ottica di razionalizzazione delle spese, puntando però sull'implementazione di processi sempre più innovativi". Su queste basi si costruirà quindi il futuro dell'LGS, nella consapevolezza dell'importanza strategica di questo rilancio, per dotare la zootecnia nazionale degli strumenti più moderni nel settore della genomica.

31 Ottobre 2013

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