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Venerdì 09 Dicembre 2016

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COMUNE - APPROVATA LA MANOVRA

Stangata parcheggi dal 7 gennaio

Sosta oraria da 1,50 a 1,70

Stangata parcheggi dal 7 gennaio
di Mauro Cabrini 
CREMONA - La mail, firmata dall’amministratore delegato di Saba Giovanni Centurelli, è arrivata in municipio nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15: a quell’ora, dopo una trattativa di mesi, segnata da numerosi rinvii e allungata all’infinito da accordi stracciati quando ormai sembravano già sottoscritti, è stata finalmente sancita l’intesa sulla gestione e sulle tariffe della sosta fra il Comune e la società romana, che controlla buona parte dei parcheggi in centro storico. La cattiva notizia è che il ritocco ci sarà: in tutti gli stalli di competenza della spa, il costo orario passerà da un euro e cinquanta centesimi ad un euro e settanta. Venti centesimi in più ogni sessanta minuti. Mica poco. Quella buona, ad accompagnare la stangata, è che l’aumento non scatterà dal primo novembre, come richiesto in origine dall’azienda, ma solo dal prossimo sette gennaio, come caldeggiato dall’amministrazione che questa mattina, in sede di giunta, ha approvato ufficialmente la manovra. Sembra una sfumatura ma non lo è: in questo modo, facendo slittare l’applicazione dell’incremento, si tutela tutto il periodo delle festività natalizie e anche la primissima fase dei saldi invernali, settimane di tradizionali affari per le attività commerciali del cuore cittadino che avrebbero rischiato di essere pregiudicate dal caro posteggio. L’altro aspetto positivo, quello che presumibilmente più interessa all’ente, è l’aver strappato al gruppo laziale la disponibilità a valutare la revisione del piano finanziario non ogni anno, come da prospetto iniziale, ma ogni due. Tradotto: Saba, se del caso, tornerà a battere cassa solamente nel 2016. Non era affatto scontato, considerando che l’impresa, sulla base della convenzione ‘capestro’ stipulata nel 2002 con l’allora giunta Bodini, reclama soldi dovuti. Nello specifico, lamenta un minore incasso di poco inferiore al mezzo milione di euro, al dettaglio 470mila euro. Insomma, il riequilibrio dei conti era, e per altro resta, un’operazione indispensabile e inderogabile. Se ne riparlerà fra 24 mesi. E quello dei tempi era un nodo cui il negoziato rischiava seriamente di avvitarsi: perché da una parte, legittimamente, si pretendeva di quadrare subito e dall’altra, altrettanto comprensibilmente, si cercava — e a questo punto ci si è riusciti — di dilazionare, con un pressing asfissiante portato avanti dal vicesindaco Roberto Nolli, sul fronte bilancio, quanto dall’assessore alla partita, Francesco Zanibelli e dal direttore generale della municipalità, Massimo Placchi, in prima linea fin dall’inizio nel tentativo di raggiungere un obiettivo che per l’istituzione locale significa, nell’immediato, poter ‘respirare’. Intanto, in attesa dell’apposita delibera che varerà operativamente il cambiamento ai parcometri, oltre al maggiore incasso legato all’adeguamento dei prezzi Saba ha strappato il possesso di nuovi posti auto, alcuni ricavati ex novo ma la gran parte ceduti da Aem. Così, muta radicalmente anche il portafogli: nel giro di qualche mese, la realtà capitolina che poteva contare su 395 spazi blu (231 a raso e 164 nell’interrato di piazza Marconi), ne ha acquisiti 135 dalla ex municipalizzata, collocati fra via Bissolati, via Del Vasto e via Cadore. Dunque, in posizione anche strategica. La conseguenza, intuibile, è che il bilanciamento delle forze in campo comincia a vacillare. Prima o poi, i ruoli si ribalteranno. Nel senso che sarà viale Trento e Trieste, attualmente concessionaria di poco meno di duemila parcheggi, a rivendicare attenzione. Col risultato che, quasi certamente, anche su quel fronte si otterrà l’euro e settanta all’ora. Salasso allargato. 

31 Ottobre 2013

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