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ISOLA DOVARESE

"Sono incinta, mi aiuti"
L'abbraccia e ruba la collana

Il gioiello sostituito con un falso

"Sono incinta, mi aiuti"
L'abbraccia e ruba la collana
di Simone Biazzi

ISOLA DOVARESE — Abbraccia la sua vittima in segno di riconoscenza, ma è solo una scusa per sfilarle la catenina d’oro dal collo e sostituirla con una collana ‘patacca’. E’ successo lunedì a una donna sulla sessantina, avvicinata da quattro sconosciuti mentre stava passeggiando in via Cairoli con il suo cane. Un’auto con a bordo due uomini e due donne, probabilmente stranieri, ha rallentato e si è fermata a pochi passi da lei. Poi le donne sono scese e una di loro ha detto di essere incinta, chiedendo informazioni circa la presenza nelle vicinanze di un ospedale con un reparto di maternità. La 60enne ha soddisfatto la richiesta fornendo alcune indicazioni utili, quindi sono partiti i finti ringraziamenti da parte dei ladri. Uno degli uomini ha abbassato il finestrino dell’auto, forse una Mercedes con una targa tedesca, e le ha baciato la mano, mentre la donna che aveva chiesto informazioni l’ha abbracciata improvvisamente. A quel punto si è consumato il furto. Con un gesto rapidissimo la ladra ha sfilato la catenina d’oro dal collo della sua vittima e l’ha sostituita con quella ‘patacca’. La 60enne si è accorta subito di essere stata vittima di un furto, ma non ha avuto nemmeno il tempo di reagire. Nel giro di pochi secondi, infatti, la ladra è salita sull’automobile insieme alla complice, poi la Mercedes è fuggita a tutta velocità in direzione San Lorenzo Picenardi. La donna, comprensibilmente spaventata, ha lanciato subito l’allarme. I carabinieri erano in zona con una pattuglia e hanno avviato subito le ricerche, ma purtroppo ogni tentativo di rintracciare i malviventi è risultato vano. Sull’episodio, adesso, indagano i militari di Torre de’ Picenardi, ai comandi del maresciallo Rosario Nasca. La vittima del furto è profondamente amareggiata: «Oltre al grande spavento — afferma — la cosa che fa più male è la sensazione di non potersi più sentire liberi di uscire di casa per fare una passeggiata in totale tranquillità». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

30 Ottobre 2013

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