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Faccia a faccia con i ladri, sangue freddo e chiama i carabinieri

Cintura nera di judo, pensa di affrontarli ma con lucidità torna sui suoi passi e chiama il 112

Faccia a faccia con i ladri, sangue freddo e chiama i carabinieri

PIZZIGHETTONE - Cinque secondi occhi negli occhi con i ladri. Un faccia a faccia nel cuore della notte, sulle scale di casa, con due uomini che erano entrati a rubare nella casa dei genitori. Poi, con sangue freddo e lucidità, l’uomo ha capito che era meglio non affrontarli: è tornato sui suoi passi, si è chiuso la porta alle spalle e ha preso il telefono per chiamare i carabinieri. Sono stati attimi di paura quelli vissuti dal 38enne Gianni Dragoni all’alba di sabato mattina in una villetta di via Leonardo Da Vinci. Al piano terreno vivono Libero Dragoni con la moglie Giovanna, a quello superiore il figlio Gianni.

«Sono passati pochi secondi — racconta Libero Dragoni — nei quali mio figlio per fortuna ha realizzato che, pur essendo cintura nera di judo, gli altri erano in due e potevano essere armati. Magari avevano un coltello, un cacciavite. Ha resistito all’istinto di affrontarli ed è tornato indietro per chiamare i carabinieri». I malviventi sono poi fuggiti, dopo avere arraffato quello che hanno potuto (un portafoglio e poco denaro).

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23 Ottobre 2013

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