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Viaggiatori stipati come sardine e una persona accusa un malore

Lunedì mattina da incubo sul treno per Brescia, solo due carrozze e centinaia di persone in piedi già a Cremona

Pendolari stipati

CREMONA - Pendolari stipati come sardine, costretti a viaggiare in piedi e una persona - a causa del sovraffollamento - che accusa un malore. E' iniziata così la settimana dei pendolari per Brescia.

Il regionale 5224 è partito con sole due carrozze e già alla stazione di Cremona era praticamente impossible trovare un posto a sedere. Tutto questo in un giorno di massiccia affluenza e in concomitanza con l'inizo delle lezioni nelle università bresciane. Morale, nelle ultime stazioni le persone faticavano a salire sul treno. Almeno un centinaio di persone erano stipate in piedi in ogni spazio disponibile. 

Dopo la stazione di San Zeno una persona ha accusato un malore  a causa del caldo e del sovraffollamento. "Era con me nello spazio delle porte - raconta Roberto Mariani, diretto testimone e referente del comitato della tratta che ha scritto una mail a Trenord - insieme ad una ventina di persone. E' stato soccorso e fortunatamente si è ripreso. Non abbiamo nemmeno provato a chiamare il capotreno, era impossibile passare nei corridoi pieni di gente. Le norme di sicurezza, in merito al numero massimo di persone, cosa prevedono? Sono state rispettate? La scarsa capienza dei treni è un problema che si verifica spesso e ritengo debba essere risolto al più presto, se non altro per una questione di rispetto e di incolumità delle persone".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

21 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • Alessio

    2013/10/21 - 18:06

    assisto da + di un decennio a queste sconcezze da quarto mondo, ma non hanno ancora capito un tubo "quelli" che gestiscono il servizio. Capisco che nelle ore di "magra" possa andare bene un trenino ma nell'ora di punta ci dovrebbero essere minimo 6 carrozze e 2 controllori per ogni esigenza (anche di ordine pubblico). I pendolari poi scagliano la loro rabbia sul personale viaggiante a volte stordito tanto quanto i dirigenti, ma sono l'anello debole della catena. Si dovrebbe in primis dirottare quelli che non fanno un tubo alla manutenzione di vetture e passaggi a livello e imputar loro i costi di subitanei guasti. In secundis prendere i dirigenti e tagliare una bella fetta di stipendio destinandola a rinnovo del materiale; ultimo e + importante ascoltare le richieste dei pendolari visto che hanno maggior buon senso in materia di orari ed esigenze varie a bordo! Invece abbiamo solo ritocchi all'insù dei prezzi ,orari idioti e servizi da bangladesh (con tutto il rispetto x i bengalesi)

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