il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONESE

Scorie altamente inquinanti, sequestrata una centrale a pirolisi

Blitz dei carabinieri del Noe, sigilli anche ai terreni agricoli di una azienda confinante

Scorie altamente inquinanti, sequestrata una centrale a pirolisi

Liquidi inquinanti nella zona posta sotto sequestro dal Noe

CREMONA - Blitz dei carabinieri del Noe di brescia, al comando del capitano Alessandro Placidi, al termine del quale hanno posto sotto sequestro una centrale a pirolisi (processo termochimico di materiali organici) del Cremonese, appartenente ad una società milanese, ed i terreni di una azienda agricola cremonese.

L’indagine ha preso le mosse la settimana scorsa quando i carabinieri del Noe a seguito di controlli nell’ambito della tutela della salute e dell’ambiente innescati da una segnalazione di alcuni cittadini che si lamentavano per delle esalazioni sospette, avevano scoperto una discarica abusiva a cielo aperto costituita da un’ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi gestita da una società agricola che si era prestata allo stoccaggio abusivo nei propri terreni di scorie prodotte da una centrale a pirolisi.

Sin dal primo accesso i sospetti dei carabinieri del Noe erano caduti sulle scorie ed i liquidi sparsi sul terreno agricolo confinante e nascosto alla vista dei passanti, che si presentavano di colore nerastro e dall’odore nauseabondo. Nel prosieguo delle indagini i carabinieri del Noe, diretti dall’autorità giudiziaria di Cremona, eseguivano ulteriori accertamenti tecnici e campionamenti utili a rilevare l’esatta composizione chimica e le caratteristiche del materiale sospetto di concerto con l’Arpa e l’amministrazione provinciale di Cremona.

Sconcertante l’esito delle analisi eseguite dall’Arpa di Brescia. E’ stata rilevata la positività al parametro del ‘Cod’ (Chemical Oxygen Demand) che rappresenta un indice del grado di inquinamento dell’acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche, risultato pari a 2.632 mg/l ovvero oltre 26 volte superiore ai limiti previsti dalla legge per i reflui industriali sul suolo.

A seguito dell’allarmante risultato delle analisi, è scattato immediatamente il blitz del Noe di Brescia che ha portato alla segnalazione alla procura della repubblica di Cremona dei due soggetti ritenuti responsabili ed al sequestro probatorio della centrale a pirolisi gestita da una società milanese nonchè del terreno di proprietà di un’azienda agricola cremonese, perché contaminato dalla presenza di scorie e liquidi costituenti rifiuti speciali pericolosi provenienti dall’impianto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Ottobre 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000