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Domenica 11 Dicembre 2016

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SENTENZA

Formaggi avariati, condanna per il titolare della Tra.De.L.

Crotti, Chittò e Balestreri (assolti) sono stati condannati per abuso d'ufficio solo per uno specifico capo di imputazione

Formaggi avariati, condanna per il titolare della Tra.De.L.

I formaggi avariati della Tra.De.L. di Casalbuttano

CREMONA - Dopo un’ora di camera di consiglio è arrivata la sentenza sul caso dei ‘formaggi avariati’. L’imprenditore titolare della Tra.De.L. di Casalbuttano, Domenico Russo, è stato condannato a quattro anni di reclusione, il direttore dello stabilimento, Luciano Bosio, a 2 anni e tre mesi. Russo e Bosio hanno lavorato prodotti destinati al consumo animale salvo poi destinarli all'uomo. I due devono risarcire il Consorzio Tutela del Provolone Valpadana e Altroconsumo che erano parte civile: è già stata disposta una provvisionale immediatamente esecutiva di tremila euro a testa.

Sono stati invece assolti Gheorghe Vlagea, magazziniere Tra.De.L. e Francesco Tripodi magazziniere della Megal di Vicolongo (Novara) Per quanto riguarda i veterinari, Rccardo Crotti all’epoca direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl di Cremona è stato condannato per uno specifico capo di imputazione relativamente all'abuso d'ufficio a otto mesi di reclusione; Andrea Chittò e Paolo Balestreri a sei mesi di reclusione. Per tutti e tre, assolti negli altri ambiti della vicenda, pena sospesa La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni.

In particolare per quanto riguarda i veterinari, la condanna riguarda l’abuso di ufficio in relazione ad un episodio. Crotti è ritenuto responsabile dal tribunale per aver procurato ingiusto vantaggio patrimoniale a Russo quando «pur essendo a conoscenza che la Tra.De.L. disattendeva in maniera evidente le norme igienico sanitarie e non si era uniformata alle disposizioni impartite dalla Regione Lombardia con provvedimento del 2 ottobre del 2006, ha omesso di attivarsi per sospendere o revocare il provvedimento di riconosimento dello stabilimento o comunque per sospederne l’attività». Rilevanti in proposito sono state le intercettazioni telefoniche ricordate anche dal pm Francesco Messina nella requisitoria. Telefonate tra Crotti e Russo dalle quali «si evince come Crotti sia dispiaciuto nello spiegare a Russo che lui deve insistere nel fargli rispettare le norme perché ha il fiato sul collo della Regione». A loro volta, Balestreri e Chittò, dopo aver effettuato il sopralluogo alla Trd.De.L. un mese dopo dalla prescrizione dell’Asl Regionale, per il tribunale hanno omesso di fare risultare a verbale che la ditta non aveva adempiuto alle prescrizioni igienico sanitarie impartite dalla Regione».

La vicenda è quella incentrata sui formaggi pieni di muffe, escrementi di roditori, vermi, inchiostri finiti nel ciclo alimentare anziché essere destinati all’uso zootecnico. Tutto è partito nel 2006 quando la guardia di finanza, in maniera occasionale, ferma un mezzo pesante per un normale controllo: quel che spunta dal cassone da il la a un’indagine lunga, difficile e dai risultati clamorosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

15 Ottobre 2013

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