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Domenica 04 Dicembre 2016

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TRIENNALE DI MILANO

I 150 anni del Politecnico, semi di futuro in mostra

Inaugurata l'esposizione 'Milano 2033 – Semi di futuro'

I 150 anni del Politecnico, semi di futuro in mostra

La Triennale di Milano

MILANO - La mostra 'Milano 2033 – Semi di futuro. 150 anni del Politecnico di Milano', inaugurata l'8 ottobre 2013 alla Triennale di Milano, immagina il modo di spostarci e viaggiare, abitare e lavorare tra vent’anni. 150 micro storie raccontate da immaginari cittadini del 2033 sono l’oggetto delle 12 installazioni di Studio Azzurro che accompagnano i visitatori in un viaggio nel tempo.

La mostra invita a porsi domande sulle possibili traiettorie di cambiamento che si presentano a noi sotto forma di semi di futuro pronti a germogliare sin da oggi. Le installazioni di Studio Azzurro sono composte da schermi trasparenti dove guizzano vorticosamente i volti di cittadini del 2033. Toccando lo schermo, il volto prescelto inizia il racconto mentre schizzi e immagini proiettate a terra integrano la narrazione. Le installazioni sono intervallate da 13 oggetti della memoria: prodotti, invenzioni e scoperte di allievi e docenti del Politecnico, in grado di testimoniare l’impatto della ricerca sul quotidiano e la capacità di alcune sperimentazioni del passato di anticipare soluzioni dai risvolti ancora attuali. Tra queste, l’aereo Saltafossi e la vettura Isetta di Gildo Preti, il primo calcolatore portato in Italia da Luigi Dadda, l’auto Diamante di Gio Ponti... 

I tre temi guida dell’esposizione (muoversi, abitare e lavorare) sono intrecciati a quelli trasversali e altrettanto “politecnici” di ICT, energia e materiali di ultima generazione. Lo sguardo dei curatori (Luisa Collina, Paola Trapani e Federico Bucci) è ottimista. Si vogliono proporre scenari che rendano il futuro amichevole e "progettabile", in un momento di grande incertezza e pessimismo. L’esposizione si colloca in chiusura dei festeggiamenti per i 150 anni del Politecnico, in un simbolico passaggio di testimone a ricercatori, docenti e studenti che avranno il compito di modellare l’Ateneo e il Paese nei prossimi vent’anni.

“Volevamo offrire un messaggio di fiducia nel futuro – ha detto il Rettore del Politecnico, Giovanni Azzone – Credo che i 150 anni del nostro ateneo non siano passati invano: abbiamo dimostrato che le soluzioni ai problemi esistono e vanno testardamente ricercate. Possediamo gli strumenti per guidare il cambiamento nei prossimi vent’anni e grazie a questa mostra e alla collaborazione della Triennale di Milano e Studio Azzurro riusciremo a comunicarlo”. 

Guardare al futuro con i piedi ben piantati nella storia è sempre stato nel dna della Triennale – ha affermato Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano - il rapporto con il Politecnico è storico in tutti i campi della nostra attività e destinato ad arricchirsi grazie alle nuove generazioni di progettisti che ne sono parte. La mostra "Milano 2033 - Semi di futuro. 150 anni del Politecnico di Milano" ne è la dimostrazione concreta e di questo siamo molto orgogliosi. Da ex studente non potevo sperare di meglio”.

“Abbiamo voluto affidare al visitatore, stimolato dalla capacità evocativa della voce di un testimone del presente, la possibilità di sbirciare il futuro, proiettato sulla immaginaria lavagna del pavimento della mostra e cresciuto da piccoli semi grafici posti a dimora, nella terra fertile della fantasia”, ha concluso Leonardo Sangiorgi di Studio Azzurro.

Le iniziative del 150° del Politecnico di Milano sono realizzate con il contributo di Siemens, BMW, Fondazione Cariplo, IBM, Techint, Agusta Westland, Pirelli, Dyson, Eni, Mapei, Edison, HP, ABB, Atm e patrocinate da Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia. Partner della Triennale di Milano: Ance, Citylife, EuroMilano, Italcementi, Milano Serravalle.

10 Ottobre 2013

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